Messico, sito Teotihuacán resta chiuso dopo la sparatoria
22 Aprile 2026, 11:10
La zona archeologica di Teotihuacán rimarrà chiusa fino a nuovo avviso durante le indagini sull’attacco armato avvenuto sulla Piramide della Luna, uno dei luoghi più visitati del Paese, provocando panico tra i turisti. L’episodio ha causato tredici feriti e la morte di una turista canadese, mentre l’aggressore si è tolto la vita sul posto dopo aver sparato ai visitatori.
Tra i feriti ci sono anche quattro cittadini colombiani, tra cui un bambino di sei anni. Le condizioni più gravi riguardano una donna di 37 anni e il figlio di sei anni, entrambi trasferiti in elicottero in un ospedale della capitale. Nel gruppo erano presenti anche altri stranieri: una cittadina francese è morta, mentre risultano coinvolti anche una canadese e un cittadino russo.
Le autorità messicane hanno avviato indagini per chiarire dinamica e movente dell’attacco. L’episodio ha suscitato allarme in uno dei siti turistici più frequentati del Paese, patrimonio dell’umanità e meta quotidiana di migliaia di visitatori e l’allarme sicurezza nel Paese che tra qualche settimana ospiterà i Mondiali di calcio con Stati Uniti e Canada.
La presidente del Messico Claudia Sheinbaum ha definito l’episodio “isolato” e ha ribadito che non incide sulle condizioni generali di sicurezza per il turismo internazionale né sull’organizzazione del torneo. “C’è un team dedicato e un protocollo specifico per il Mondiale”, ha spiegato durante la sua conferenza stampa quotidiana, riferendo di incontri già avviati con la Fifa.
Il governo federale sta inoltre coordinando le misure con le autorità locali delle città coinvolte, tra cui Città del Messico, Nuevo León e Jalisco, che ospiteranno le partite. L’obiettivo, ha concluso Sheinbaum, è garantire standard elevati di sicurezza per tifosi e visitatori durante l’evento globale.