Non si ferma la voglia di vacanze in Egitto dei russi

I turisti russi non si arrendono e continuano a sognare una vacanza nel Mar Rosso. Nonostante il recente attentato all’Airbus precipitato in Sinai che ha provocato 224 morti, quasi tutti turisti russi di ritorno da Sharm, e il conseguente bando dei voli in Egitto, i russi hanno trovato un escamotage.

A quanto pare, ora, una delle mete più popolari sta diventando Taba, ad una decina di km dal confine con Israele. I turisti devono sbarcare a Eilat e poi raggiungere la meta in pullman, un’ora per circa 60 km. La prima partenza è prevista il 27 novembre da San Pietroburgo e il volo sarà operato dalla compagnia russa Nordwind. I tour di 7 giorni in un hotel 5 stelle (73 mila rubli, pari a circa mille euro) sono già tutti esauriti, ci sono ancora posti invece per quelli di 8 giorni, secondo una delle agenzie che vende il pacchetto.

Rosturismo, l’ente federale che regola l’attività turistica, ha ribadito la propria contrarietà ai tour in territori pericolosi e chiede alle agenzie di astenersi dal vendere pacchetti per l’Egitto: ”riceviamo informazioni secondo cui alcuni tour operator continuano a vendere viaggi in Egitto violando il divieto di volo, ad esempio con scali in Israele”. Dal canto suo Irina Tiurina, portavoce dell’Unione dell’industria turistica, ha precisato che i tour operator osservano il divieto di volo in Egitto ”ma se russi vogliono andarci con scali in altri paesi chi glielo può vietare?”.

E a testimoniare la voglia di vacanze in Egitto nonostante la recente tragedia sono le ricerche su Yandex, il principale motore di ricerca russo: tra le più gettonate figurano quelle per andare nel Paese delle piramidi ”da soli”, ”senza tour operator”, ”in treno”.

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