Portogallo, tassa soggiorno ridà ossigeno ai comuni dopo pandemia

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Con il graduale ritorno del turismo in Portogallo ai livelli prepandemici, la tassa di soggiorno ridà fiato alle città portoghesi. Secondo i dati diffusi dalle maggiori testate lusitane, gli undici comuni che riscuotono una tassa di soggiorno ai turisti che pernottano nelle strutture alberghiere hanno raccolto in tutto 19 milioni di euro nel primo semestre di quest’anno. La fetta maggiore della torta spetta a Lisbona, che incassa 12,4 milioni di euro, seguita da Oporto con 4,6 milioni.
La cifra totale resta inferiore (-13%) ai risultati del primo semestre 2019, tuttavia rappresenta un incremento del 650% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Va ricordato che molte delle undici città dove la tassa era in vigore ne avevano sospeso la riscossione durante la fase più grave della pandemia.

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