domenica, 17 Gennaio 2021

South Australia sempre più meta di ‘Working Holiday’

South Australian Tourism Commission partecipa alla campagna ‘Working Holiday in Australia’ lanciata da Tourism Australia in collaborazione con gli specialisti del settore, WEP e GoStudy Australia.

La campagna punta promuovere tra i giovani viaggiatori i vantaggi di una vacanza lavoro in Australia attraverso pacchetti con tariffe molto vantaggiose.

Il South Australia è fra gli stati australiani la meta ideale per i giovani in cerca di esperienze di questo tipo. Adelaide, più volte premiata per la sua fama di ‘Capitale australiana dei festival’, rappresenta la via d’accesso a esperienze di reale vita australiana, momenti, conoscenze e attività tutte da vivere nel corso di una ‘working holiday’. Gli eventi invadono la città tra gennaio e marzo e portano occasioni lavorative a breve termine da sfruttare. Da Adelaide ci si muove verso la Penisola di Eyre per poter incontrare delfini, foche e squali, o verso i Flinders Ranges e Coober Pedy per un vero assaggio dell’Outback australiano.

Il Governo Australiano ha proposto alcune modifiche alla politica del Working Holiday Visa per rendere ancora più interessante la prospettiva di conoscere il Paese sfruttando l’opportunità di una vacanza-lavoro. I cambiamenti includono la possibilità per i Working Holiday Maker, con retribuzioni fino a 37.000 dollari, di godere di una tassazione al 19%; la diminuzione del costo del Working Holiday Visa che scenderà a 390 dollari (50 dollari in meno del passato); e una maggiore  flessibilità nel rilascio dei visti.

A supporto del nuovo Working Holiday Visa, Tourism Australia ha ricevuto da parte del Governo Australiano la somma di 10 milioni di dollari da impiegare in una campagna della durata di 3 anni, con l’obiettivo di illustrare ai giovani viaggiatori l’esperienza di vacanza lavoro in Australia e tutti i benefici che ne derivano. La campagna interesserà l’Italia, paese chiave per i Working Holiday Maker, e altri sei mercati.

Nel 2016, l’Australia ha accolto più di 23.763 giovani italiani, di cui 14.788 con la formula Working Holiday, con un totale di spesa pari a 151 milioni dollari australiani.

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