sabato, 27 Febbraio 2021

Spagna, nel 2020 pernottamenti crollati del 73% e hotel chiudono battenti

I pernottamenti negli hotel spagnoli sono crollati del 73% nel 2020. E’ quanto emerge dai dati dell’ufficio nazionale di statistica Ine. Prima della pandemia la Spagna ha registrato 91,6 milioni di pernottamenti in hotel, dei quali il 55%  sono stati effettuati da spagnoli.
A marzo la Spagna ha imposto un rigoroso lockdown nazionale per contenere la diffusione del coronavirus che ha colpito duramente il settore chiave del turismo. Nonostante il blocco sia stato completamente revocato alla fine di giugno, il turismo è rimasto debole a causa delle restrizioni di viaggio imposte da molti altri Paesi. Alla fine di dicembre meno della metà di tutti gli hotel in Spagna, il 48,2%, erano ancora aperti, secondo Ine. Nel frattempo, il costo medio delle camere d’albergo è diminuito del 6%.
Il turismo rappresenta circa il 12% del prodotto interno lordo (PIL) e il 13% dell’occupazione in Spagna e il crollo degli arrivi ha martellato l’economia, la quarta più grande della zona euro. Secondo il sindacato spagnolo CCOO, circa il 14% dei posti di lavoro negli hotel spagnoli, o 190.000 posti, sono stati tagliati nel 2020.

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