venerdì, 13 dicembre 2019

Stretta sui visti, primo sì degli Usa per combattere terrorismo

Primo via libera alla revisione del ‘Visa Waiver Program’, il programma di esenzione dal visto negli Usa. La Camera dei rappresentanti ha approvato il disegno di legge che punta a rafforzare i controlli per chiunque sia stato in Paesi come Iraq e Siria negli ultimi cinque anni nell’ambito delle misure per contrastare il terrorismo.  

Approvata con una larga maggioranza (407 voti contro 19), la proposta prevede modifiche al programma che consente ai cittadini di 38 Paesi, tra cui l’Italia e quasi tutti quelli dell’Ue, di recarsi negli Usa per turismo o affari per un periodo di meno di 90 giorni senza visto: almeno 20 milioni di visitatori all’anno.

In particolare, il disegno di legge esclude dal programma i viaggiatori che negli ultimi cinque anni hanno visitato certi Paesi dove potrebbero essere stati radicalizzati: non solo Siria e Iraq, ma anche altri Stati come il Sudan e l’Iran. Il testo, poi, rafforza la collaborazione tra gli Stati Uniti e i 38 Paesi in questione con una maggiore condivisione di informazioni di intelligence.   

Il disegno di legge prevede anche che chi usufruisce del programma deve avere un passaporto con chip elettronico contenente i dati biometrici, più difficile da falsificare. La misura approvata richiederebbe ai Paesi che partecipano al ‘Visa Waiver program’ di controllare i viaggiatori con la banca dati dell’Interpol, per stabilire se sono ricercati dalle forze dell’ordine perché legati con il terrorismo o attività criminali.    

Il provvedimento rientra nell’ambito di una legge di bilancio di fine anno il cui testo complessivo è in questi giorni in fase di ‘limatura’ al Congresso, e la cui approvazione finale è attesa per la fine della settimana. Il Visa Waiver program fu lanciato negli anni ‘80 per incentivare il turismo e il commercio negli Usa favorendo l’arrivo di milioni di persone all’anno. 

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