Torna ‘FareTurismo’, evento dedicato alla formazione, al lavoro, alle politiche turistiche

Torna FareTurismo, ideato e organizzato dalla Leader srl e giunto al 22^ appuntamento, che rappresenta un’opportunità per i giovani che progettano il proprio futuro professionale in questo mondo e per gli addetti ai lavori che desiderano aggiornarsi e confrontarsi. Il programma dell’edizione 2020, presso l’Università Europea di Roma da mercoledì 11 a venerdì 13 marzo, prevede: orientamento sulla formazione post diploma (corsi ITS, lauree triennali e magistrali) e post laurea (master di 1° e 2° livello) con la partecipazione di ITS, Università e Scuole di Master; presentazione delle competenze emergenti e delle figure professionali con la partecipazione di manager dell’industria turistica e della ristorazione; colloqui di orientamento universitario (a cura degli psicologi di UEROrienta) e al lavoro; incontri domanda-offerta lavoro attraverso colloqui di selezione con i responsabili delle risorse umane delle imprese turistiche; presentazione delle startup nel turismo; seminari di aggiornamento a cura delle Organizzazioni di Categoria e delle Associazioni Professionali; incontri dei presidenti dei Corsi di Laurea in Turismo (SISTUR) e dei Dirigenti Scolastici degli Istituti alberghieri (RENAIA) e degli Istituti tecnici per il turismo (RENATUR). Oltre alla presentazione dell’offerta formativa accademica e non accademica, nel Salone Espositivo, Istituzioni, Enti, Organizzazioni Nazionali di Categoria, Associazioni Professionali, Agenzie per il lavoro e Agenzie web di recruiting forniranno informazioni sulle opportunità occupazionali e sui percorsi da intraprendere per formarsi e lavorare nel turismo.

Queste le proposte di FareTurismo al Governo:

• l’industria turistica ha un grosso potenziale ed è trainante per l’occupazione giovanile (giovani oltre il 50%), Bel Paese con 55 siti Unesco, tutte ottime considerazioni che rimangono luogo comune;

• spendibilità delle lauree in turismo nei bandi pubblici regionali e nazionali;

• incremento degli ITS dedicati al turismo, attualmente ben pochi;

• superare i limiti della Scuola Secondaria Superiore, dove gli Istituti Professionali e i Tecnici non riescono a completare la preparazione degli studenti soprattutto per quelli che non scelgono l’Università: gli ITS possono essere una naturale prosecuzione in linea con i percorsi didattici, ovvero una specializzazione;

• decontribuzione per le aziende che intendano continuare l’attività in bassa stagione e confermare la forza lavoro al termine dei sei mesi dei contratti stagionali;

• comitati di indirizzo obbligatori negli Istituti Professionali e nei Corsi di laurea e costituiti dai rappresentanti delle organizzazioni datoriali, dalle aziende di eccellenza del territorio, dagli assessorati di competenza degli enti locali.

www.fareturismo.it

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