FareTurismo, turismo si conferma traino dell’occupazione
18 Marzo 2026, 11:21
Ha preso il via all’Università Europea di Roma la 25ª edizione di FareTurismo, manifestazione nazionale dedicata a formazione, lavoro e politiche turistiche, in programma fino al 19 marzo. L’evento riunisce 23 incontri con 160 relatori, 24 espositori, 1.200 colloqui di selezione con 34 aziende turistiche, oltre a studenti, docenti e operatori provenienti da 11 regioni italiane.
Al centro della prima giornata il rapporto tra formazione, orientamento e occupazione, con un messaggio condiviso da istituzioni, imprese e mondo scolastico: il turismo è un settore strategico, ma ha bisogno di competenze adeguate e di un raccordo più stretto tra sistema formativo e mercato del lavoro.
“Per molto tempo il turismo italiano ha pensato di poter andare avanti in maniera artigianale, senza una formazione specifica. Ancora oggi le scuole di questo settore sono considerate di serie B, anche se hanno più possibilità di dare occupazione rispetto a tanti licei. Dobbiamo invertire questa narrazione, far capire che il turismo ha bisogno di operatori e manager competenti. In questo modo, chi si forma in questo settore potrà avere sempre più opportunità di carriera, sia nel settore privato che in quello pubblico. Perché anche nelle Istituzioni servirebbero più dirigenti e assessori con le conoscenze necessarie a prendere decisioni in questo campo”, ha detto Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato.
Il rettore dell’Università Europea di Roma Padre Pedro Barrajón ha sottolineato il valore del turismo non solo come comparto economico, ma anche come spazio di dialogo tra culture e occasione per accompagnare i giovani verso professioni legate a innovazione e sostenibilità.
L’assessore capitolino Alessandro Onorato, in un videomessaggio rivolto ai giovani, ha invitato a investire sul turismo, evidenziando come Roma registri da quattro anni numeri record, con una permanenza media salita da 2 a 4,1 giorni e con ricadute importanti anche in termini di nuovi posti di lavoro.
Il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonio Aurigemma ha ribadito che la qualità dell’offerta turistica passa dalla qualità della formazione e che il collegamento diretto tra studenti e imprese è uno strumento concreto per ridurre la disoccupazione.
Sullo stesso fronte, Giuseppe Tripoli di Unioncamere ha richiamato il problema del disallineamento tra domanda e offerta, legato soprattutto al calo degli iscritti agli istituti alberghieri e alla necessità di un orientamento più efficace.
Il dato più rilevante emerso a FareTurismo riguarda proprio l’occupazione nel comparto turistico, che continua a mostrare una forte capacità di assorbimento. Secondo i dati Excelsior, nel 2025 le imprese del turismo hanno programmato circa 1,2 milioni di entrate, in linea con il 2024 e su livelli storicamente elevati. Tra il 2022 e il 2025 la crescita complessiva è stata vicina al 19%, passando da 986 mila a 1,17 milioni di unità. Il turismo rappresenta così il 20,2% del totale delle entrate programmate dalle imprese italiane e, nel solo settore dei servizi, arriva a concentrare quasi tre assunzioni su dieci.
La domanda di lavoro si concentra soprattutto nella ristorazione, che assorbe oltre 826 mila ingressi programmati, pari a più del 70% del totale del comparto, seguita dall’alloggio con oltre 327 mila entrate. Più limitato, ma qualificato, il contributo delle agenzie di viaggio e dei servizi di prenotazione, con quasi 16 mila entrate. A trainare l’occupazione sono soprattutto micro e piccole imprese: le aziende con 1-9 dipendenti coprono il 46,4% delle entrate, mentre quelle con 10-49 dipendenti incidono per il 35,6%.
Molto significativa anche la distribuzione sociale della domanda: gli under 29 rappresentano il 35% delle entrate del comparto, quota ben superiore alla media degli altri settori, mentre la componente femminile si attesta al 23,2%, anch’essa sopra il dato medio dell’economia. Il turismo si conferma quindi una delle principali porte d’accesso al lavoro per giovani e donne.
Resta però forte la criticità del mismatch occupazionale. Circa un’assunzione su due nel turismo, pari al 50,2% e a oltre 587 mila entrate, è considerata di difficile reperimento. Le difficoltà aumentano in particolare nella ristorazione, nel turismo montano e nelle aree a forte vocazione culturale e paesaggistica. Le cause principali sono la scarsità di candidati nel 33% dei casi e l’inadeguatezza dei profili in circa il 12%. Per reagire, il 48% delle imprese punta su profili con competenze affini da formare internamente, mentre il 25% prova a rendere più attrattive le posizioni agendo sulla leva retributiva.
Anche il quadro congiunturale conferma la vivacità del comparto: nel trimestre marzo-maggio 2026 turismo e ristorazione prevedono oltre 347 mila contratti, di cui circa 97 mila nel solo mese di marzo, in aumento del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le figure più richieste restano quelle dell’ospitalità e della ristorazione, come cuochi, camerieri, baristi, receptionist e addetti al front office, con punte di difficoltà di reperimento che in alcuni casi superano il 60%.
In prospettiva, la filiera Commercio e Turismo si conferma la prima in Italia per fabbisogno di lavoratori: tra 2025 e 2029 assorbirà il 18% del fabbisogno occupazionale complessivo del Paese, con una domanda stimata tra 574 mila e 702 mila unità nei prossimi cinque anni. Un fabbisogno che sarà alimentato non solo dalla crescita del settore, ma anche dal ricambio generazionale, mentre resta aperta la questione dell’offerta formativa, soprattutto nei percorsi professionali, dove potrebbero mancare ogni anno tra 56 mila e 76 mila giovani.
Per domani, mercoledì 19 marzo , sono in programma 1.200 colloqui con opportunità di assunzione o stage in tutta Italia da parte delle 34 aziende che effettueranno le selezioni dalle 10 alle 18 (prenotabili dal sito fareturismo.it):
Accoglienza/Front desk: Capo ricevimento, Vice Capo ricevimento, Receptionist, Guest relation Manager, Guest Experience Maker,Guest relation Agent, Portiere d’albergo;
Bar: Barista, Bartender, Barman/Barlady, Commis di bar;
Camere: Governante, Housekeeping Attendant, Cameriere ai piani;
Cucina: Chef, Sous Chef, Aiuto cuoco, Capo partita, Commis di cucina, Pasticciere, Lavapiatti, Pizzaiolo;
Impiegati aree: Amministrazione/contabilità, Booking, Comunicazione, Customer Care, Eventi, Food&Beverage, Revenue Management, Sales&Marketing;
Sala Ristorante/Colazioni: Restaurant Supervisor, F&B Manager, Maitre, Chef d’Etage, Cameriere di Sala, Chef de Rang, Demi Chef de Rang, Commis di Sala, Commis de Rang, Hostess Bar/Ristorante;
Servizi operativi: Geometra, Facchino, Manutentore, Assistente bagnanti, Addetto alle pulizie e rifacimento cabine;
SPA: SPA Receptionist, SPA Therapist;
Travel: Addetto/a booking tour operator;
Stage/Internship/Tirocinio: Booking, Commis di Cucina, Commis di Sala/Bar, Event Coordinator, Front Office, F&B Waiter, Guest Relations/Leisure&Group Agent, Manutenzione, Revenue Management, Sales, Sustainability, Ufficio Amministrazione del Personale, Ufficio Economato.
Le figure sono ricercate in tutta Italia: Bologna, Como, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Parma, Perugia, Ravenna, Rimini, Roma, Trento, Trieste, Venezia, Verona. E ancora: Capalbio (GR), Cavaion Veronese (VR), Orvieto (TR), Penango (AT), Ponte di Legno (BS), Olbia (SS), Sorrento (NA), Taormina (CT) e altre località in Abruzzo, Calabria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e a bordo delle navi.