martedì, 1 Dicembre 2020

Expo2015, già venduti 7 mln ticket, ma scoppia polemica Sel-Eataly

Mancano poco più di quattro mesi dal via, ma Expo Milano può già festeggiare un risultato che va al di là delle iniziali aspettative. Sono infatti già stati venduti 7,2 milioni di tagliandi. Meglio dei 5 milioni preventivati. Le previsioni parlano di 20 milioni di visitatori per 24 milioni di ingressi nei sei mesi di apertura. “E’ importante che abbiamo già venduto quasi un terzo dei biglietti” ha sottolineato il commissario unico, Giuseppe Sala. Ma l’obiettivo è ancora più ambizioso: vendere 10 milioni di ticket entro il giorno di inaugurazione. I canali di vendita saranno il sito web, la App, Infopoint, Contact center per le scuole, Reseller autorizzati, Official Promoter e i partner.   

E proprio in vista dell’apertura si arricchisce la platea di volti noti prestati ad Expo (gli Ambassador) e il programma di eventi che segneranno i primi giorni. L’ultimo nome è quello di Giorgio Armani, che celebrerà i suoi 40 anni di attività con una grande sfilata il 30 aprile.

Alla sera poi, sul sito, sarà la voce di Andrea Bocelli, insieme a “importanti ospiti nazionali e internazionali”, a celebrare il via con lo spettacolo ‘The Opening’.

Il Primo Maggio, invece, cerimonia ufficiale con i vertici dello Stato, a partire dal Presidente della Repubblica. Ancora però non è stato sciolto il nodo sulla possibilità di aprire al pubblico la prima giornata, “ma questo è il mio auspicio” ha confermato Sala. Per il resto, è ormai delineato il programma di eventi che animeranno ogni giorno il sito dalle 10 alle 23.   

Infine, il commissario ha ostentato tranquillità sull’andamento dei lavori. “L’attività procede secondo cronoprogramma”, con 2.800 operai all’opera che diventeranno 3.500 a gennaio e i principali lavori (rimozione interferenze e piastra) che hanno superato il 90% e l’80%.

Dei circa 80 padiglioni totali, sono quasi pronti i Cluster (consegna a fine gennaio), mentre per i padiglioni esteri c’è chi, come Repubblica Ceca e Bahrein, ha quasi finito e anche sul Padiglione Italia “abbiamo recuperato parecchio”.   

Non mancano, naturalmente, le polemiche. Come quella che vede contrapposti il patron di Eataly, Oscar Farinetti e Sel che ha presentato un’interrogazione parlamentare in cui si chiede di sapere quali siano stati i criteri che hanno portato all’assegnazione senza gara dei due padiglioni a Eataly.

“Ho chiesto di vedere le carte. Io sono abituato a esprimermi sulla base dei documenti”, ha spiegato il presidente dell’Autorità nazionale anti-corruzione, Raffaele Cantone. Ma Farinetti ha spiegato che “se continuano le polemiche di gente che non fa e che ha un sacco di tempo da perdere per criticare chi fa, noi ci ritiriamo senza problemi”.    

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