martedì, 1 Dicembre 2020

I nuovi trend dei soggiorni linguistici all’estero

Con l’arrivo della fine dell’anno ESL – Soggiorni Linguistici tira le somme del 2014 confermando le tendenze del 2013: il viaggio studio all’estero non è più una prerogativa dei ragazzi, accanto alle lingue “tradizionali” si affermano nuovi idiomi e cresce l’interesse per i corsi che si adattano maggiormente alle esigenze individuali.

La top 5 delle lingue conferma inglese, tedesco, spagnolo, francese e russo tra quelle più richieste. 

Standard e intensivo sono le tipologie di corso più richieste dagli italiani, che stanno dimostrando un interesse crescente verso i corsi combinati che uniscono le lezioni di gruppo con le lezioni private e i corsi a casa del professore.

La classifica delle 10 città più richieste rimane invariata (Londra, Brighton, Dublino, Liverpool, St. Julian’s, New York, Berlino, Bournemouth, Boston e Galway), con il maggiore incremento registrato da Dublino (+26%), New York (+15%) e Boston (+20%).

Conferma anche per le 5 nazioni top (Gran Bretagna, USA, Irlanda, Malta e Germania), con l’Irlanda che incrementa del 13% e il Canada del 20%, dove sono state recentemente inaugurate nuove scuole, a Toronto e a Montreal, che hanno contribuito a questa crescita.

Sebbene i soggiorni linguistici siano scelti soprattutto dagli studenti (50%) di qualsiasi età, la percentuale di lavoratori è di oltre un terzo (35%). Questo dato sottolinea come il viaggio studio sia ormai sempre più diffuso tra chi opera già nel mondo del lavoro.

I giovani che hanno concluso la scuola superiore e gli studenti universitari (18-24 anni) rappresentano una fetta importante dell’utenza di ESL, ma la percentuale più alta (60%) è equamente ripartita tra gli under 18 e gli over 24. Dal punto di vista della ripartizione tra maschi e femmine, è minima la differenza tra maschi (55%) e femmine (45%).

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