domenica, 13 Giugno 2021

Il fascino eterno di Roma continua a influenzare il mondo dell’intrattenimento

È passato poco dal Natale di Roma, il 2774° dalla fondazione della città. Come di consueto, si sono sprecati gli articoli e le trasmissioni televisive che hanno celebrato la grandezza della città eterna che ancora oggi continua a esercitare un incredibile fascino. Saranno i monumenti che ancora oggi si ergono a testimoni viventi della grandezza della Roma che fu, sarà che soprattutto noi occidentali consideriamo gli antichi romani come i nostri progenitori, ma anche nel mondo globalizzato e tecnologico moderno la città capitolina continua a essere una delle più amate e ambite per l’ambientazione di prodotti di intrattenimento e oggi andremo a scoprire proprio quale e quanto grande è l’influenza che Roma esercita nel mondo dell’intrattenimento.

Da Beh-Hur al Gladiatore: la centralità delle arene romane

Già negli anni ’50 del secolo scorso iniziarono a sprecarsi le pellicole ambientate nell’antica Roma e una delle più celebri è sicuramente Ben-Hur, il capolavoro di William Wyler considerato uno dei migliori colossal della storia del cinema. La pellicola, presentata al Festival di Cannes nel 1960, racconta la storia, o per meglio dire l’epopea, del principe ebreo Giuda Ben-Hur che, dopo essere stato tradito dal suo amico fraterno, il romano Messala, cercherà e troverà la sua vendetta nella corsa di quadrighe più famosa della storia. Proprio quella scena, considerata una delle migliori scene d’azione di sempre, venne girata al Circo di Massenzio, nonostante nel film quell’arena venne identificata come il Circo di Gerusalemme. Arrivando ai giorni nostri, il film ambientato nell’Antica Roma che ha riscosso il maggior successo di critica e di pubblico, riuscendo ad aggiudicarsi ben cinque Premi Oscar, è il Gladiatore. Uscito nel 2000, il capolavoro di Ridley Scott racconta la storia di Massimo Decimo Meridio, generale dell’esercito romano e “servo dell’unico vero Imperatore Marco Aurelio”, ridotto in schiavitù da Commodo, figlio di Marco Aurelio che uccise il padre e salì al trono da usurpatore. Le scene più celebri del film hanno come ambientazione il Colosseo che ancora oggi è il simbolo indiscusso di Roma. Proprio il Colosseo, forte dei suoi 2000 anni di storia, continua a essere uno dei luoghi più rappresentanti nel cinema e negli altri settori dell’intrattenimento, con il mondo dei videogame e quello del gioco d’azzardo che sempre più spesso decidono di ambientare i propri titoli nel Teatro Flavio. Tra i giochi per console ambientati nell’antica Roma non possiamo non citare Spartacus, videogame che riprende trama e personaggi della celebre serie televisiva edita da Starz Media andata in onda una decina di anni fa. Tra le slot più amate c’è invece la slot Arena of Gold disponibile su Betway che, ambientata al Colosseo, cura nei minimi dettagli la grafica, i simboli e la musica per proiettare il giocatore nella Roma del II secolo d.C.

Romulus e Spartacus: un viaggio nel mito

Uno dei prodotti più interessanti ambientati nell’Antica Roma tra quelli usciti nell’ultimo periodo è Romulus, la serie televisiva andata in onda su Sky e Now TV. Pensata e ideata dall’italiano Matteo Rovera che per l’occasione si è servito del supporto di Michele Alhaique e Enrico Maria Artale, la serie in 10 puntate racconta la storia e il mito dei giorni in cui la città eterna venne fondata. Romulus rappresenta il prequel de “Il primo Re”, film del 2019 di Matteo Rovere che è stato accolto con enorme entusiasmo sia dal pubblico che dalla critica. Entrambi i prodotti sono molto ambiziosi, sia per la scelta di far recitare i personaggi in lingua “prolatina”, sia per la decisione di girare tutte le scene con luce naturale al fine di rendere il più intrigante possibile una storia che, per l’appunto, attinge a piene mani dal mito e dalla leggenda. Un altro titolo di cui abbiamo già parlato e che ha riscosso un ottimo successo tra il pubblico è la serie televisiva Spartacus che nell’arco di due stagioni racconta in modo romanzato la storia di Spartaco, il gladiatore romano ridotto in schiavitù che diede il via alla rivolta che mise in ginocchio Roma nel I secolo a.C. Un altro prodotto molto interessante uscito di recente su Netflix è poi la serie televisiva Barbari che mira a raccontare la storia e gli eventi romani dal punto di vista del nemico, ovvero dal punto di vista di quelle popolazioni germaniche che con estremo disprezzo venivano definite dai romani “Barbari”. I Barbari furono con ogni probabilità il popolo che diede il maggior filo da torcere ai romani, tanto che la celebre battaglia di Teutoburgo del 9 d.C. viene ricordata ancora oggi come la peggiore disfatta bellica della storia di Roma.

Come abbiamo avuto di vedere, il cinema, le serie televisive, il mondo dei videogiochi e quello del gioco d’azzardo continuano ad attingere a piene mani della storia dell’Antica Roma. Roma è Caput Mundi, Roma è città eterna, e anche grazie a queste testimonianze artistiche continua a manifestare la propria immortalità.

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