domenica, 13 Giugno 2021

Home sharing, 26% lo preferisce agli hotel per le proprie vacanze

Con la possibile introduzione della cedolare del 21% sugli affitti di breve durata, torna di grande attualità il tema dell’home sharing. Secondo una ricerca condotta dal Monitor Allianz Global Assistance in collaborazione con l’istituto di ricerca Nexplora, il 48% degli italiani dichiara di aver già utilizzato o di voler utilizzare in futuro il servizio di “home sharing. Per il 26% questa soluzione è addirittura preferibile rispetto alle tradizionali strutture ricettive come alberghi o pensioni. Infine, alla domanda “Conosci il servizio di home sharing?”, solo il 30% degli intervistati ha risposto in modo negativo.

Un fenomeno fortemente legato alle diverse fasce d’età: hanno già usufruito del servizio o contano di farlo in futuro il 52% dei giovani compresi fra i 25 e i 34 anni, contro il 34% degli over 65. Tra gli aspetti più apprezzati di questo tipo di alloggio vi è sicuramente il fattore economico, indicato dal 75% degli intervistati, che considera gli alloggi con la formula home sharing più economici rispetto alle tradizionali strutture ricettive. Molti di essi optano però per la doppia preferenza, scegliendo anche la sensazione di familiarità casalinga (32%) e la comodità offerta da questo tipo di sistemazione (23%).

Per quanto riguarda la destinazione, dalla ricerca è emerso che il 57% degli intervistati sceglierebbe questo tipo di strutture per una meta europea, contro il 36% che le utilizzerebbe per un viaggio in Italia e solo il 7% per viaggiare fuori dall’Europa.

Nonostante la notorietà del servizio, solo il 35% degli intervistati si è detto consapevole dell’assenza di copertura assicurativa nel servizio di home sharing, ma il 62%, dovendo alloggiare presso questo tipo di struttura, acquisterebbe un’assicurazione viaggio: il 27% utilizzando il canale online, il 19% passerebbe attraverso l’agenzia assicurativa, mentre il 16% dall’agenzia di viaggi.

 

 

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