In Italia cresce il trend dello scambio case
11 Marzo 2026, 11:10
In Italia lo scambio casa non è più una tendenza di nicchia, ma si sta affermando come uno dei motori emergenti del turismo sostenibile, anche alla luce del continuo aumento dei costi delle soluzioni ricettive tradizionali. Sempre più famiglie e viaggiatori scelgono una modalità di soggiorno autentica, capace di valorizzare i territori e creare connessioni tra persone.
HomeExchange, la più grande comunità al mondo dedicata allo scambio casa, consolida la propria presenza in tutto il Paese con 11.980 membri attivi, 39.400 scambi registrati nel 2025, in crescita del 45% rispetto al 2024, 14.840 scambi già organizzati per il 2026, pari a 248.610 notti per 43.430 viaggiatori coinvolti. Le regioni più richieste dalla community sono Lombardia, Toscana e Lazio.
Inoltre, dal 19 al 25 marzo 2026, l’Italia ospiterà gli ‘HomeExchange Days’, una settimana di incontri e iniziative diffuse in tutto il Paese. Durante l’evento, membri della community apriranno le porte delle proprie case o si incontreranno in luoghi pubblici per raccontare la propria esperienza, spiegare il funzionamento dello scambio casa e condividere storie di viaggio autentiche.
In Italia sono già previsti oltre 185 meetup, tra cui a Milano, Roma e Firenze, con la partecipazione di quasi 350 tra famiglie, giovani professionisti e viaggiatori senior. A livello mondiale, invece, gli “HomeExchange Days” contano 5.000 meetup con 6.500 partecipanti in 67 Paesi.
Per conoscere tutti gli appuntamenti e pianificare la partecipazione, è disponibile la mappa interattiva sul sito ufficiale: https://luma.com/homeexchangedays/map.
Uno sguardo sul territorio nazionale:
Nord Italia – Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Liguria, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia: le regioni settentrionali registrano il maggior numero di incontri pianificati per gli “HomeExchange Days” tra grandi città e località turistiche, con una forte partecipazione di famiglie e coppie senza figli, raggiungendo 105 incontri complessivi.
Centro Italia – Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria: le regioni centrali evidenziano una crescita significativa degli incontri per questa iniziativa, sia nelle città d’arte sia nelle destinazioni immerse nella natura, offrendo esperienze autentiche e relazionali, per un totale di 55 incontri organizzati.
Sud Italia e Isole – Puglia, Campania, Sardegna e Sicilia: qui gli incontri previsti per gli “HomeExchange Days” crescono nelle località balneari, nei borghi storici e nelle destinazioni più esperienziali, rispondendo al desiderio di viaggi sostenibili e vicini alle comunità locali, con 27 incontri programmati.
Gli ‘HomeExchange Days’ rappresentano un’opportunità concreta per approfondire un fenomeno che sta ridefinendo le modalità di viaggio: un turismo più sostenibile, relazionale e accessibile, in linea con le nuove esigenze dei viaggiatori italiani e internazionali.
Alcuni appuntamenti saranno aperti anche alla stampa locale per incontrare direttamente i membri della community, raccogliere testimonianze esclusive e realizzare servizi, interviste e approfondimenti dedicati al fenomeno dello scambio casa. Durante gli incontri sarà possibile conoscere da vicino le esperienze dei residenti italiani che praticano questa modalità di viaggio, comprenderne le dinamiche e analizzarne l’impatto sul turismo nazionale.