eDreams ODIGEO, flessibilità abbonamenti piace a livello globale
18 Marzo 2026, 12:21
In base all’utima ricerca di eDreams ODIGEO, la flessibilità offerta dagli abbonamenti è un vantaggio sempre più ricercato, che accomuna i viaggiatori a livello globale, senza distinzioni geografiche o culturali.
Storicamente, la flessibilità nei viaggi è stata offerta come opzione costosa e per singolo viaggio, ad esempio con le classi Premium modificabili o rimborsabili, mentre la maggior parte dei biglietti economy a basso costo è rimasta rigida in termini di cambi e cancellazioni. La ricerca conferma che questo è fonte di forte frustrazione per i viaggiatori: oltre un terzo cita come principale vincolo le elevate tariffe aeree per modifiche o cancellazioni (35%) e le rigide politiche di compagnie aeree e hotel che non consentono cambi (31%).
In risposta a questa richiesta dei consumatori di maggiore flessibilità e margine di cambiamento, il modello di viaggio in abbonamento si sta affermando come una soluzione efficace. Offre infatti una gamma di vantaggi che rispondono alle esigenze dei viaggiatori moderni, con diversi benefit inclusi in un abbonamento annuale.
Secondo lo studio, il 54% dei viaggiatori italiani ritiene che la flessibilità sia oggi più importante rispetto a cinque anni fa. Questa esigenza nasce dal desiderio di serenità: gli intervistati hanno dichiarato infatti che la possibilità di prenotare in modo flessibile riduce lo stress legato a questa fase del viaggio.
Stessa percentuale che hanno indicato i viaggiatori spagnoli, per i quali la possibilità di cancellare o adattare un itinerario di viaggio è un incentivo al momento di prenotare (43%). Il 39% degli iberici, inoltre, ha indicato le tariffe per cambi o cancellazioni troppo alte come principale limitazione in caso si manifestasse la necessità di rivedere il proprio viaggio.
Cambiando latitudini, in UK il 46% dei viaggiatori ha indicato la flessibilità nei piani di viaggio come più importante rispetto a 5 anni fa. Il 33% dei rispondenti nel Regno Unito ha affermato che la tariffa dovuta per un cambio o una cancellazione è stata l’ostacolo principale nel cambio di un itinerario di viaggio, mentre la possibilità di cambiare o cancellare un viaggio, per quasi la metà (45%) degli intervistati si traduce in una maggiore tranquillità e in meno stress al momento di prenotare. Il 51% degli statunitensi, infine, ha affermato che la flessibilità in viaggio è più importante rispetto a 5 anni fa. Il 29% di questo campione ha riferito che la principale difficoltà in caso di necessità di cancellare oppure modificare un viaggio è costituita dal rifiuto di compagnie aree e hotel di accordare cambi o cancellazioni, il 39% ha indicato la flessibilità come un fattore che permette di percepire maggiore controllo quando i piani di viaggio cambiano in modo imprevisto.