Parchi divertimento, il comparto vale 8 mld di euro
16 Settembre 2026, 10:31
Un comparto capace di accogliere 21 milioni di visitatori l’anno, con 306 milioni di euro incassati dalla biglietteria diretta e un indotto turistico stimato in circa 8 miliardi di euro tra ricettività, ristorazione, trasporti e commercio. È il quadro dell’industria italiana dei parchi divertimento tracciato da AssoParchi in occasione delle celebrazioni per i 60 anni di Zamperla, storico gruppo vicentino leader globale nelle attrazioni con oltre 7.000 installazioni all’attivo. L’azienda, che nel solo 2025 ha generato 100 milioni di indotto in Italia collaborando con oltre 1.200 fornitori nazionali, ha presentato per l’occasione la nuova attrazione Hypnosiz.
Il settore impiega complessivamente tra i 25 e i 30 mila addetti diretti e 60 mila lavoratori nell’indotto, investendo annualmente circa 100 milioni di euro in innovazione con risorse proprie. Nonostante il rincaro dei costi energetici e l’andamento positivo stimato soprattutto per i parchi acquatici, l’associazione denuncia alcune criticità normative che penalizzano la competitività internazionale del settore: in primis, le restrizioni sulla biglietteria digitale legate alle norme anti-bagarinaggio applicate impropriamente al comparto, che limitano la distribuzione dei ticket sulle piattaforme di prenotazione internazionali.
“I parchi divertimento sono diventati veri e propri attrattori turistici al pari di monumenti e centri termali. Per crescere ulteriormente serve un supporto istituzionale analogo a quello garantito da altri Paesi europei come la Francia, superando i limiti sulla distribuzione dei biglietti online e potenziando la rete di parchi sul territorio nazionale”, dice Luciano Pareschi, presidente di AssoParchi.
“Il settore garantisce un primo accesso strutturato al lavoro per migliaia di giovani, ma resta poco visibile nelle statistiche pubbliche. Proponiamo l’istituzione di un tavolo permanente sull’industria del divertimento che coinvolga i Ministeri del Turismo, della Cultura e delle Imprese”, aggiunge Maurizio Crisanti, direttore di AssoParchi – Federturismo.