Pronta a morire con lui, il racconto della moglie del passeggero risucchiato

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“Se dobbiamo morire, moriremo insieme”. E’ questo l’unico pensiero passato al momento cruciale per la testa di Svetlana Grković, la donna serba indicata dai media come autentica eroina dell’incredibile incidente avvenuto venerdì scorso a bordo di un aereo Ryanair in volo fra Salonicco, in Grecia, e la città tedesca di Memmingen, dove il marito, Ljubisa Karović, anche lui serbo, ha rischiato d’essere risucchiato fuori dal finestrino accanto al quale era seduto, mandato in frantumi in alta quota da un detrito di un motore andato in avaria.

Grkovic ha raccontato la terribile esperienza alla tv greca Ert e alla testata serba Nova, secondo quanto riporta oggi la Bbc con evidenza. “Ho reagito d’istinto, afferrando mio marito per le le gambe, e ho pensato: ‘Se dobbiamo morire, moriremo insieme’ “, ha detto. Ha quindi spiegato d’essere stata poi aiutata da altri due passeggeri, pronti a formare una sorta di catena umana, e da alcuni componenti dell’equipaggio, assieme ai quali è riuscita alla fine a tirare nuovamente l’uomo dentro il velivolo. Ljubisa Karovic, nel racconto della moglie, è rimasto fuori dal finestrino col busto per circa due minuti. Tempo nel quale “ha perso conoscenza tre volte”.

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