martedì, 29 Settembre 2020

Acqua Marcia, accordo con l’Hilton per la gestione del Molino Stucky

Imminente la costruzione di due cinque stelle a Roma sui due versanti della via Cristoforo Colombo

Acqua Pia Antica Marcia e Hilton International hanno siglato un accordo della durata di 18 anni per la gestione del Molino Stucky di Venezia. Il nuovo complesso alberghiero e centro congressi sull’ isola della Giudecca verrà completato entro il 2005. L’ operazione prevede che Acqua Marcia avrà fra il 20-22 per cento sugli incassi da Hilton. Il nuovo complesso sarà il primo a Venezia di tipo alberghiero congressuale: ci saranno 380 camere dislocate su otto piani, un centro fitness, una beauty-farm, ristoranti e un centro congressi di oltre 7.500 metri quadrati con una capienza di 1.500 posti. E’ stato spiegato in una conferenza stampa dal presidente di Acqua marcia, Francesco Bellavista Caltagirone, e dal presidente di Hilton International Europa & Africa e Scandic Hotels, Jurgen Fischer. La struttura, la cui ristrutturazione che sarà completata nel 2005, punta ad una clientela prevalentemente business di alto livello. L’albergo, che si estende su una superficie di 31 mila metri quadrati è stato realizzato mantenendo intatta la facciata e la struttura industriale del vecchio Molino che era rimasto inattivo, ha spiegato Caltagirone, dal 1955. L’opera di recupero ha mantenuto lo stile tipico di architettura neogotica di Venezia. Le autorità veneziane hanno proposto la costruzione di un tunnel che colleghi l’isola della Giudecca in cui si trova il Molino alla parte nord di Venezia. Se questo progetto verrà completato, il passaggio permetterà un collegamento pedonale diretto all’albergo. Oltre al 20-22%, Hilton darà ad Acqua Marcia un minimo garantito. Caltagirone ha voluto ringraziare per la collaborazione dall’inizio dell’iter burocratico che
risale al ’94, i sindaci di Venezia Cacciari e Costa e il presidente della Regione Galan. ”Abbiamo ricevuto molte offerte da catene alberghiere – ha
spiegato Caltagirone – ed abbiamo scelto Hilton per due ragioni: non era a Venezia ed aveva bisogno di una ‘bandiera’ importante e per il rapporto con Anthony Harris, Ceo di Hilton che rappresenta un’alta qualità ”. Per ottenere la licenza residenziale, ha aggiunto Caltagirone, sono stati necessari 4 anni, ed 8 per la licenza per destinare la struttura ad albergo. Tempi lunghi, ha
continuato il presidente di Acqua Marcia ”non per colpa delle amministrazioni locali ma per prassi burocratiche. Occorre superare questi lunghi tempi burocratici. Ci vorrebbero governi di unità nazionale per risolvere questi problemi e rilanciare il turismo, ma è un utopia”. Fischer ha rilevato che ”l’accordo con Acqua Marcia rappresenta un’occasione unica per essere presenti con una struttura così raffinata nel centro storico di Venezia. Attraverso l’accordo strategico con Acqua Marcia per la gestione del Molino Stucky contiamo di estendere il nostro business legato al turismo d’affari e congressuale, un settore non ancora sfruttato al meglio a Venezia, proprio per la mancanza di capacità e location adeguate”. Fischer ha aggiunto che Hilton ha ”un importante ruolo nel mercato delle hotelerie che si va consolidando e che ha interesse ad espandersi in Europa e nel resto del mondo con acquisizioni, jointventure, franchising e accordi locali”. Acqua Marcia, inoltre, sta per ovviare a Roma la costruzione di due alberghi business 5 stelle. Lo ha annunciato il presidente della società, Francesco Bellavista Caltagirone, a margine della presentazione dell’accordo con Hilton per la gestione del Molino Stucky di Venezia. La costruzione dei due alberghi prevede un investimento fra i 45 e i 50 milioni di euro. I due hotel saranno costruiti fra piazza dei Navigatori e l’Eur sui due versanti della via Cristoforo Colombo. Uno dei due terreni, ha spiegato Caltagirone, era già di proprietà di Acqua Marcia mentre l’altro è stato acquisito.

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