sabato, 16 Gennaio 2021

Atene 2004, anche i tassisti sul piede di guerra

Nel timore di un calo negli affari, hanno minacciato di bloccare le auto olimpiche

Tassisti ateniesi sul piede di guerra contro le Olimpiadi del prossimo agosto: i conducenti di auto gialle – noti in Grecia per i loro modi spesso sgarbati e per le non infrequenti truffe ai danni degli stranieri – minacciano di bloccare i mezzi ‘ufficiali’ che durante i Giochi trasporteranno personalità ed altri addetti, affermando che questo taglierà drasticamente i loro incassi e che quei
passeggeri dovrebbero invece prendere il taxi. Il capo del sindacato tassisti, Efthymios Lyberopoulos, ha detto che i tassisti vogliono l’autorizzazione del governo a far pagare una tariffa extra di 3 euro per tutti i tragitti da e per
gli impianti olimpici. I tassisti ce l’hanno anche con il blocco al traffico che scatterà su molte arterie della capitale, lasciando solo una corsia al traffico privato e tenendo il resto delle strade per i mezzi olimpici e per il trasporto pubblico. ”Se le nostre richieste non verranno accolte, non consentiremo ai veicoli olimpici di arrivare alla loro destinazione, e violeremo in continuazione le ‘corsie olimpiche”’, ha affermato Lyberopoulos. Secondo il quotidiano Kathimerini, i tassisti avevano fatto pressione sugli organizzatori affinché molti di loro fossero assunti come conducenti dei mezzi ufficiali, ma senza successo. La categoria dei conducenti di taxi ad Atene (15.000 auto) è
spesso in agitazione, per chiedere aumenti, dire no ai registratori cassa (voluti dal governo per limitare le truffe), e avere l’accesso alle corsie preferenziali che nella capitale ellenica sono riservate ai soli autobus e filobus.

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