mercoledì, 21 Aprile 2021

Black list, protestano le compagnie africane

Per l’Afraa si tratta di una campagna di concorrenza sleale

La black list europea e’ “inappropriata”. Cosi’ e’ stata definita dall’associazione delle compagnie aeree africane (Afraa). “La quasi totalita’ delle compagnie aeree che figurano nella lista – ha affermato il segretario generale di Afraa, Christian Folly-Kossi – non volano in Europa e non rappresentano un pericolo laggiu'”. Inoltre, delle 92 compagnie aeree citate da Bruxelles, ben 85 sono africane, ma secondo Folly-Kossi nessuna di queste fa parte dell’Afraa e a volte si tratta di vettori esistenti solo sulla carta. “Il messaggio che si vuole dare con questa lista – questa la denuncia del segretario – e’: rischiate ogni volta che viaggiate con una compagnia africana. O meglio: siete al sicuro solo se viaggiate con compagnie occidentali. E’ una campagna di concorrenza sleale”. Folly-Kossi ha comunque ammesso che le compagnie africane hanno “preoccupanti statistiche di incidenti aerei”, calcolando (secondo le cifre fornite dalla stessa associazione) che nonostante coprano solo il 4,5% del traffico mondiale, nel 2005 sono state protagoniste del 35% degli incidenti. Il segretario di Afraa ha pero’ sottolineato che “circa il 70% di questi incidenti avvengono in cinque paesi (Repubblica Democratica del Congo, Angolia, Liberia, Sierra Leone e Sudan), teatro di guerre civili e che utilizzano vecchi aerei (Antonov e Iliushin)”, non sono piu’ in uso invece nelle compagnie di bandiera africane.

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