martedì, 3 Agosto 2021

Federalberghi, a Pasqua in partenza 7 milioni di italiani

Tiene bene il Belpaese, in picchiata l’estero

Se meno di un mese fa, prima dello scoppio del conflitto bellico in Iraq, erano oltre 10 milioni gli italiani pronti a partire e godersi un periodo di vacanza per le festività pasquali, oggi gli entusiasmi si sono raffreddati e partiranno in poco più di 7 milioni. A questi sono da aggiungere 4,6 milioni di italiani che andranno in vacanza in occasione del 25 aprile e 2,6 milioni che si sposteranno per il 1 maggio, numeri, questi ultimi, in calo rispetto allo scorso anno. Calcolando però che in questo periodo il turismo sta soffrendo per il combinato effetto della crisi in Iraq e del temuto virus Sars, i dati non sarebbero troppo sconfortanti se non fosse per il forte crollo delle presenze di turisti stranieri che, nei primi 3 mesi dell’anno, si attesta al -25%. I numeri, che fanno parte di una indagine svolta dalla Federalberghi con il supporto dell’ Istituto Cirm dal 31 marzo al 3 aprile, intervistando 2.467 persone rappresentative di oltre 47 milioni di italiani maggiorenni, e da una inchiesta realizzata dall’1 all’8 aprile su un campione di alberghi delle principali città italiane, evidenziano come, se l’Italia ‘tiene’, crolla il turismo estero. Ecco il quadro in dettaglio: Pasqua: il 15,4% della popolazione, corrispondente a circa 7,3 milioni di persone, dichiara di aver preventivato una vacanza per le prossime festività pasquali. Il dato è in linea con lo scorso anno quando si erano mosse 7 milioni di persone (14,6%). L’85% dei vacanzieri dice di scegliere l’Italia come meta di vacanza, contro il 13% che andrà all’estero. In Italia il mare si conferma la località a maggior appeal (41%), seguita dalla montagna (29%). Anche le città d’arte reggono bene con il 14% delle segnalazioni di scelta. Tra gli amanti dell’estero il 48% ha come meta una grande capitale europea, mentre il 27% opta per il mare oltre confine. Come strutture ricettive, l’albergo guida le preferenze (27%), seguito da soluzioni a ‘basso costo’: la casa di parenti o amici (24%) e la seconda casa (23%). In termini di budget il dato medio per persona si attesa sui 240 euro, in linea con lo scorso anno. Il giro d’affari è stimato da Federalberghi in 4,7 miliardi di euro rispetto ai 4,5 miliardi del 2002. 25 Aprile: gli italiani che faranno una vacanza sono circa il 10% della popolazione, pari a 4,6 milioni di persone, con un calo rispetto allo scorso anno del 13%. Si accentua per il ‘ponte’ la preferenza per le destinazioni nostrane (90%) e si scelgono le località marine (44%), la montagna (22%) e le città d’arte (16%). Si incrementa inoltre di una notte il numero medio dei pernottamenti (da 3 del 2002 a 4 attuali). Gli italiani preferiscono per il 25 aprile la casa di parenti-amici (25%), l’albergo (24%) e la seconda casa (21%). La spesa preventivata si attesta sui 219 euro per i 4 giorni di vacanza rispetto ai 164 del 2002. Il giro d’affari è di 2,7 mid di euro. 1 Maggio: si sposteranno 2,6 milioni di italiani (pari al 6%), con un calo rispetto all’anno scorso (9%). Anche questa volta si preferiscono le mete italiane, le località di mare (50%), la montagna (21%) e le città d’arte (16%). In termini di budget il dato medio per persona si attesta sui 220 euro. Il giro d’affari si può stimare in circa 1,5 miliardi di euro.

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