giovedì, 15 Aprile 2021

Mediterraneo, potenziare il sistema portuale

A Palermo seminario sull’integrazione dei mercati dell’area

In Sicilia e’ necessario potenziare il sistema dei porti. Lo ha affermato Giampiero Pizzo, della Direzione generale Integrazione europea del ministero degli Esteri, che insieme con la Regione Siciliana e il Formez ha organizzato a Palermo il seminario “Reti mediterranee. Interconnessioni materiali e immateriali per l’integrazione dei mercati”, a cui hanno partecipato i rappresentanti di
Tunisia, Romania, Algeria, Egitto, Marocco, Croazia, Giordania, Bulgaria, Serbia e Bosnia Herzegovina. “Se l’Italia, e la Sicilia in particolare, – ha affermato Pizzo – vogliono giocare un ruolo competitivo nel sistema dei trasporti e dell’economia del Bacino del mediterraneo, devono potenziare il sistema dei porti, delle infrastrutture e diventare una concreta piattaforma operativa. In caso contrario, rimarremo la periferia del mondo”. E il capodipartimento dei Trasporti alla Regione, Vincenzo Falgares, ha assicurato che “la Regione continuera’ ad investire sui porti e in particolare su quello di Augusta, in provincia di Siracusa, dove sono previsti investimenti per 13 milioni e mezzo”. Questa cifra si aggiunge ai 670 milioni di euro in investimento, ai quali vanno sommati anche 60 milioni per i miglioramenti della logistica previsti nell’accordo di programma quadro entro il 2008. “La Sicilia – ha spiegato Francesco Cuddeni del ministero degli Esteri – ha dei punti deboli ma anche elementi di forza su cui investire: il progetto di una cooperazione transfrontaliera Sicilia-Tunisia e Sicilia-Malta”. Infine, per il presidente dell’Autorita’ portuale di Palermo, Antonio Bevilacqua, nell’Isola “bisognerebbe pensare prima di tutto a far dialogare fra di loro le Autorita’ portuali, che invece si comportano come entita’ autonome”.

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