Sardegna, la tassa sul lusso non peserà

Per gli operatori è già tutto esaurito fino a settembre

Le nuove tasse sul lusso non graveranno sul turismo della Costa Smeralda. Almeno stando ai dati della vigilia in possesso degli operatori, non trovano conferma le preoccupazioni di una brusca frenata degli arrivi per l’introduzione in Sardegna, a carico dei non residenti, delle imposte sulle seconde case e soprattutto sulle imbarcazioni oltre i 14 metri e gli aerei privati. La Marina di Porto Cervo, ad esempio, registra anche quest’anno il pienone. “I 650 posti barca che gestiamo – dice il direttore della Marina, Michele Azara – risultano prenotati sin da febbraio: abbiamo il tutto esaurito da giugno a settembre, e nessuno ha disdetto il suo arrivo”. Secondo Giuseppino Corso, comandante dell’Ufficio marittimo di Porto Cervo, “Chi sceglie la Costa Smeralda non ha certo problemi di pagare qualche migliaio di euro di tassa pur di poter trascorrere le ferie nella nostra terra. Noi – chiarisce Corso – non abbiamo ricevuto nessuna lamentela né da parte di armatori né di società di charter. Chissà, forse queste tasse potrebbero agevolare il lavoro dei sardi. In ogni caso – conclude il comandante – è ancora troppo presto per creare allarmismi”.

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