Dal boom del Giappone ai safari, come cambiano i viaggi di nozze nel 2026
16 Luglio 2026, 11:10
tropical wedding, bride and groom sitting on a bench by ocean, feets view, Bali.
Il viaggio di nozze si smarca dal cliché della sola ‘isola tropicale da cartolina’ per trasformarsi in un itinerario dinamico, personalizzato e ricco di contenuti culturali. A tracciare la nuova mappa dei desideri dei novelli sposi per il 2026 è il Centro Studi Veratour, che ha analizzato le prenotazioni confermate tra il 1° gennaio e il 15 giugno.
Sebbene i classici Stati Uniti si confermino la meta leader con il 56% delle preferenze complessive, si registra una leggera flessione rispetto al 62,6% dello scorso anno. A rendere forte il mercato USA è soprattutto la formula del viaggio combinato: il tour del Paese da solo vale il 20,4%, ma sono popolarissimi gli abbinamenti con Santo Domingo o Giamaica (14,2%), con le crociere ai Caraibi (6,9%) o con il Messico (5,9%).
La vera rivelazione dell’anno è rappresentata dall’Estremo Oriente, che sale al 22,7% delle preferenze complessive rispetto al 18,3% del 2025. A trascinare questo exploit è lo straordinario boom del Giappone, scelto da solo da ben il 18% delle coppie (con una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente), seguito da Indonesia (3,7%) e Thailandia (3,2%).
In forte ascesa anche l’Africa Australe e subsahariana, che raggiunge il 9,5% delle preferenze grazie a itinerari molto dinamici che uniscono i safari in Tanzania, Kenya o Sudafrica ai soggiorni mare a Zanzibar o alle Seychelles. Di contro, l’Oceano Indiano come destinazione balneare unica perde quota, scendendo dal 7,8% del 2025 al 6,5% del 2026, con le Maldive stabili al 3,3%, a conferma di come il mare sia ormai vissuto come un momento di relax a completamento di un viaggio esplorativo più ampio.
“Il viaggio di nozze oggi viene vissuto in modo diverso rispetto al passato – spiega Stefano Pompili, Co-CEO di Veratour – Non basta più la destinazione da cartolina. Gli sposi cercano un viaggio capace di lasciare qualcosa: vogliono attraversare luoghi diversi, vivere esperienze autentiche e magari concludere con qualche giorno di mare. È una richiesta più consapevole, che impone grande attenzione nella costruzione dell’itinerario. Trattandosi di una vacanza ricca e carica di aspettative emotive fortissime, questo è uno dei segmenti in cui il valore della consulenza del tour operator e delle agenzie di viaggio partner resta più evidente e insostituibile”.