Trekking, da viaggio di nicchia a fenomeno in crescita


Il +13% di Focus Himalaya Travel, tour operator specializzato in trekking e spedizioni in tutto il mondo, conferma l’interesse del mercato globale sul segmento dell’escursionismo e dell’hiking, che nel 2025 ha superato i 39 miliardi di dollari. Una crescita costante che riflette il cambiamento nelle scelte dei viaggiatori, sempre più orientati verso esperienze autentiche e immersive, capaci di coniugare natura, sostenibilità e scoperta del territorio.

In questo scenario in continua evoluzione, il TO Focus Himalaya Travel, specializzato in trekking e spedizioni alpinistiche dal 1989, chiude il 2025 con un +13% di partecipanti rispetto al 2024, rafforzando ulteriormente il suo ruolo di punto di riferimento per chi sceglie il cammino come forma di viaggio.

“Il 2025 è stato un anno di forte crescita per noi, ma soprattutto di conferma della voglia di viaggiare in modo consapevole, spinti da un desiderio di autenticità e connessione con la natura – dice Daniele Tonani, CEO e anima di Focus Himalaya Travel – La risposta dei viaggiatori ci indica che il trekking non è più una nicchia, ma un vero stile di viaggio”.

La tendenza registra un aumento di interesse verso le mete più iconiche del trekking mondiale: dalle quattro vette più alte d’Africa – Toubkal, Kilimanjaro, Monte Kenya e Ruwenzori – fino ai campi base di montagne leggendarie come Everest, Lhotse, K2, Nanga Parbat, Kanchenjunga, Annapurna, Makalu, Dhaulagiri e Broad Peak.
Accanto all’Himalaya e al Karakorum, in crescita anche le spedizioni che hanno attraversato Sud America e altri angoli remoti del pianeta: dall’Aconcagua, Fits Roy e Cerro Torre in Argentina, alle Torri del Paine cilene, fino al trek Santa Cruz e salida al Nevado Pisco in Perù e all’altopiano dei Tassili in Algeria, raggiunte grazie ad itinerari che uniscono avventura e conoscenza profonda dei territori attraversati.

Il trend positivo rispecchia anche un cambiamento culturale nel modo di viaggiare e fare turismo nel mondo. Infatti, partire con Focus Himalaya significa scegliere viaggi consapevoli, assumendosi una responsabilità verso le località che si attraversano. Lo testimonia anche il successo dell’iniziativa Carry Me Back, a cui il tour operator milanese ha scelto di aderire, riportando a valle 150 chilogrammi di rifiuti e contribuendo in modo attivo alla tutela di alcuni dei luoghi simbolo del trekking e dimostrando come il viaggio possa diventare anche un gesto di restituzione.

Focus Himalaya è noto al grande pubblico di viaggiatori anche grazie al suo podcast ‘Trekking nel Mondo’ che, nato da un’esigenza di racconto in piena pandemia nel 2020, oggi registra oltre 17.000 iscritti appassionando gli ascoltatori attraverso storie di viaggio a piedi, grandi trekking e consigli pratici dalla viva voce di Daniele Tonani.

Il 2025 è stato anche l’anno di lancio della Focus Himalaya Academy, pensata per formare una nuova generazione di accompagnatori che rispecchino i valori di Focus Himalaya Travel. Un’iniziativa che mette al centro la crescita personale e professionale, senza separare il viaggio dalla responsabilità, approfondendo competenze tecniche, consapevolezza ambientale e capacità di gestione dei gruppi. I primi quattro partecipanti al progetto – Egle Restivo, Federico Tonani, Daniele Scelsi e Alessandro Codecà – accompagneranno in autonomia i loro primi gruppi nel 2026, senza costi aggiuntivi per i viaggiatori, portando l’esperienza Focus Himalaya Travel in destinazioni iconiche come la Cordillera Blanca in Perù, la Patagonia, la Puna argentina e il Kilimanjaro.

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