In calo i prezzi dei biglietti aerei sul lungo raggio

Stati uniti e Cina si confermano mete preferite nel 2016. Lo rileva il Rapporto IBAR (Italian Board Airline Representatives), che analizza le vendite di oltre 2000 agenzie di viaggio italiane affiliate alla Iata, secondo cui il buon andamento di molte destinazioni intercontinentali è alla base dei risultati positivi registrati dalla rete aeroportuale italiana che ha chiuso l’anno con un incremento di volumi di poco superiore al 6%.

Tra l’altro, il costo di un biglietto per una qualsiasi destinazione intercontinentale raggiungibile dall’Italia è calato del 6,1% rispetto al 2015. Ancora maggiore il beneficio per chi avesse optato per una destinazione asiatica: su questa direttrice infatti si è registrato un calo medio delle tariffe pari al 9,5%.

A fine 2016, Sri Lanka (+32%) in Asia, Mauritius (+16%) per l’Africa e Cile (+29%) per le Americhe sono le destinazioni con le percentuali maggiori di incremento. Interessante anche il dato relativo alle Maldive (+19%), una destinazione in precedenza servita quasi esclusivamente da voli charter che, in un lasso di tempo relativamente breve, hanno ceduto il passo ai servizi di linea.

Il rapporto conferma poi le brillanti performance di Cuba (+21%), grazie alla intensificazione dei collegamenti diretti, e di Iran (+27%), per il contemporaneo ritorno dei flussi turistici e la ripresa dei rapporti commerciali tra i due Paesi.

Continua la conquista di quote di mercato da parte dei vettori low cost, la cui clientela utilizza solo in minima parte le agenzie di viaggio per l’acquisto dei biglietti.

Anche tra coloro che si affidano alle compagnie aeree “legacy”, sale costantemente la propensione ad utilizzare i siti dei vettori (non rilevati da questa analisi) per i propri acquisti.

Non sono inclusi in questa analisi gli acquisti effettuati direttamente sui siti web delle singole compagnie aeree, mentre sono incluse le transazioni effettuate sui siti delle OLTA (portali di vendita online).

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