Torna il treno notturno Bruxelles-Vienna: è l’effetto ‘Greta’

Dopo 16 anni di assenza, il treno notturno ‘Nighjet’ torna a collegare Bruxelles a Vienna. Un apparente ritorno al passato che, però, ha poco a che fare con la nostalgia di chi ricorda con romanticismo i lunghi viaggi in cuccetta prima dell’arrivo delle compagnie aeree low-cost.

La scelta di far rivivere i treni notturni è l’effetto della pressione dell’opinione pubblica per avere mezzi di trasporto meno inquinanti degli aerei. Una sorta di ‘effetto Greta Thunberg’ che da qualche tempo sta accrescendo la coscienza climatica dei viaggiatori, in controtendenza rispetto a quanto si registrava solamente pochi anni fa. Risale al dicembre 2014, ad esempio, la decisione delle ferrovie tedesche di mandare in pensione le cuccette perché troppo costose davanti alla concorrenza dei voli low-cost.Il viaggio su rotaia fra Bruxelles e Vienna produce un quantitativo di CO2 dieci volte inferiore rispetto a quanto prodotto da un aereo sulla stessa tratta. Ma in parallelo si moltiplica per dieci il tempo di percorrenza, visto che invece di circa un’ora e 45 minuti di volo diretto, il viaggiatore dovrà metterne in contro 14 per non staccarsi mai da terra.

Il treno è operato dalla compagnia austriaca OBB, gestore della rete Nightjet che si estende fino a Venezia, Milano, Firenze e Roma. La nuova tratta notturna Bruxelles-Vienna sarà operativa due volte a settimana e prevede una quindicina di fermate. Il prezzo parte da 29,90 euro per un posto a sedere.

 

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