martedì, 13 Aprile 2021

Ue, primo ok a diritti passeggeri treni in caso di ritardi e cancellazioni

La commissione per i trasporti e il turismo del Parlamento europeo ha approvato un accordo provvisorio per proteggere in modo migliore i viaggiatori del trasporto ferroviario in caso di ritardi, cancellazioni o discriminazioni. Il testo è stato approvato con 36 voti favorevoli, 6 contrari e 4 astensioni. Le norme, concordate informalmente dalla presidenza tedesca del Consiglio e dai negoziatori del Parlamento Ue, guidati dal relatore Bogusław Liberadzki (S&D) aggiornano la legislazione vigente sui diritti dei passeggeri ferroviari con l’obiettivo di garantire la deviazione del percorso e assistere i passeggeri in caso di ritardi e cancellazioni, migliorare l’accesso e l’assistenza alle persone con mobilità ridotta e fornire spazi dedicati per le biciclette.

Tra gli elementi dell’accordo, vi è l’obbligo in capo agli operatori ferroviari di offrire opzioni alternative ai passeggeri in caso di ritardo superiore ai 100 minuti e aiutarli nella ricerca delle migliori alternative, come avviene per i vettori aerei. In caso di necessità, dovranno essere forniti pasti e bevande e saranno rimborsate le spese di alloggio. Nel testo si prevede inoltre un sistema per passeggeri a mobilità ridotta che potranno viaggiare con assistenza dopo una notifica preventiva di 24 ore, rispetto alle 48 di oggi.

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