Sistema EES causa ritardi per i passeggeri, timori per l’estate


Il sistema EES (Entry/Exit System), quello che registra i dati di ingresso e uscita dei cittadini extra-UE che viaggiano per brevi soggiorni (massimo 90 giorni in un periodo di 180) nell’area Schengen e che entrerà a pieno regime entro il 10 aprile 2026, sostituendo la timbratura manuale del passaporto, continua a provocare ritardi ai passeggeri degli aeroporti europei.

L’allarme arriva da Aci Europe, A4E e Iata che, in una lettera inviata a Magnus Brunner, Commissario europeo per gli Affari interni e le migrazioni, avvertono che “in assenza di un intervento immediato per garantire sufficiente flessibilità, si prospettano gravi disagi durante i mesi estivi di punta, con code che possono durare anche più di 4 ore”.

Secondo le associazioni del settore, sarebbero tre i problemi critici che aggravano i ritardi dell’EES: la cronica carenza di personale nei controlli alle frontiere, problemi tecnologici irrisolti, soprattutto per quanto riguarda l’automazione delle frontiere, e l’adozione molto limitata dell’app di preregistrazione Frontex da parte degli Stati Schengen.

“Esortiamo dunque – scrivono Aci Europe, A4E e Iata – la Commissione europea a confermare che gli Stati membri Schengen manterranno la possibilità di sospendere parzialmente o totalmente l’EES fino alla fine di ottobre 2026”.

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