mercoledì, 28 Ottobre 2020

Balneari/2, Sib: positivo il lavoro svolto dalla Regioni

E per Gnudi la scelta dei concessionari deve avvenire con bandi regionali

"Apprezziamo la presa di posizione, all'unanimità, da parte degli assessori regionali al Turismo per quanto riguarda la richiesta al governo di attivarsi nei confronti dell'Unione Europea al fine di verificare la volontà di far uscire il demanio marittimo turistico dalla Direttiva Servizi". E' quanto si legge in una nota firmata da Riccardo Borgo, presidente del Sindacato Italiano Balneari/Confcommercio. "Valutiamo positivamente – sottolinea Borgo – anche l'impegno delle Regioni sulla definizione di una legge quadro che ridefinisca le regole del nostro comparto Riteniamo, comunque, fondamentale il ruolo che loro stesse possono svolgere in questo momento a tutela e salvaguardia delle 30.000 imprese che costituiscono l'ossatura portante del sistema turistico balneare".
Sul tema delle concessionari balneari, è intervenuto anche il ministro per i Rapporti con le Regioni, Piero Gnudi, nel corso di una audizione davanti alla Commissione Affari costituzionali alla Camera. Per il ministro la scelta dei concessionari potrà avvenire "sulla base di appositi bandi regionali". Il ministro ha sottolineato che la questione è "di grande urgenza" in quanto "è tuttora pendente una procedura d'infrazione comunitaria riguardante la sussistenza di meccanismi anticoncorrenziali nell'assegnazione delle concessioni". Per assicurare lo standard qualitativo del servizio, secondo il ministro, bisognerà che la durata delle concessioni "garantisca la remunerazione dell'investimento previsto".
Su sollecitazione dell'Unione Europea, ha poi ricordato Gnudi, è stato eliminato il previgente "diritto d'insistenza", ossia il criterio di preferenza per il concessionario uscente nel riaffidamento delle concessioni. E dunque "in vista della scadenza delle concessioni in atto, bisogna porre in essere – non senza il contributo collaborativo delle associazioni di categoria – un rinnovato meccanismo che garantisca la possibilità di far muovere tale settore anche sotto il profilo imprenditoriale".

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