Cicloturismo, nel 2025 quasi 49 mln di presenze in Italia
30 Marzo 2026, 11:50
Il cicloturismo continua a crescere e si conferma uno dei segmenti più dinamici del turismo italiano. Nel 2025 sono state stimate quasi 49 milioni di presenze cicloturistiche, con un impatto economico di circa 6,4 miliardi di euro sui territori ospitanti. È quanto emerge dal 6° Rapporto ‘Viaggiare con la bici 2026’, realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente e presentato il 27 marzo alla Fiera del Cicloturismo di Padova.
Secondo lo studio, la vacanza in bicicletta non è più solo attività sportiva: un cicloturista su due abbina la pedalata alla scoperta di arte, cultura ed enogastronomia, confermando la bici come vero e proprio attivatore di esperienze turistiche integrate sul territorio.
Dall’analisi emerge anche un’evoluzione del profilo del viaggiatore. Quasi un cicloturista su due è donna, con una crescita significativa rispetto al 2024, mentre aumenta anche la presenza dei giovani: i turisti della Generazione Z rappresentano il 17,3%, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Il cicloturista tipo viaggia spesso in coppia e predilige destinazioni capaci di offrire un mix di natura, cultura e degustazioni.
Sul fronte della spesa, cresce il contributo economico diretto ai territori: 69 euro al giorno per l’alloggio e 91 euro per altri beni e servizi, con particolare interesse per la ristorazione, i prodotti tipici e le esperienze wellness.
Il rapporto evidenzia inoltre il ruolo crescente del digitale nelle scelte di viaggio: 6 cicloturisti su 10 si informano online per itinerari e offerte, mentre la metà condivide poi l’esperienza sui social.
Segnali positivi arrivano anche dal lato dell’offerta. Il settore del noleggio biciclette mostra un’evoluzione verso modelli organizzativi più strutturati: a fronte di un numero di imprese sostanzialmente stabile tra il 2019 e il 2025, le unità locali sono aumentate del 47%, segno di una maggiore diffusione territoriale dei servizi.
Il rapporto dedica infine spazio ad alcune buone pratiche internazionali, come l’iniziativa europea Women in Cycling, che promuove l’inclusione femminile nel settore della bicicletta e del turismo, e il progetto ungherese Bike Wanderer, un camp cicloturistico itinerante per studenti che unisce mobilità sostenibile e valorizzazione delle aree interne.
Il quadro complessivo conferma dunque il cicloturismo come leva strategica per lo sviluppo turistico sostenibile, capace di generare economia diffusa e di attrarre un pubblico sempre più ampio e diversificato.