giovedì, 20 Gennaio 2022

Cig Turismo, attesa per la riunione tecnica tra ministero Lavoro, Turismo, Mise

E’ prevista per oggi, giovedì 30 dicembre, una riunione tecnica tra i ministeri del Lavoro, del Turismo e dello Sviluppo economico per esaminare la questione della proroga della cassa integrazione per i lavoratori del settore turistico, in scadenza a fine anno. Un nodo a favore del quale si è speso anche il ministro Massimo Garavaglia, chiedendo “certezze” per gli operatori, per “migliaia di famiglie che non sanno cosa avverrà loro il 1° gennaio”.

A preoccupare sono anche i dati di Confcommercio e Confesercenti, due delle associazioni in prima linea sul fronte dei mancati incassi nei settori della ristorazione e del turismo, tra i più colpiti anche da questa ennesima ondata pandemica.

Secondo Confesercenti, l’aumento dei contagi da Covid e le restrizioni rischiano di costare solo nel periodo delle festività invernali oltre due miliardi di euro di minori consumi: 932 milioni delle famiglie italiane e 1,2 miliardi di euro di mancate spese di turisti stranieri, con una riduzione prevista dello 0,5% del tasso di crescita del Pil nel IV trimestre. A subire l’impatto della frenata – sottolinea la Confesercenti – sono soprattutto le attività del turismo e della ristorazione, a partire dalla ricettività, che nel periodo delle festività vede a rischio 1,1 miliardi di fatturato, e dalle agenzie di viaggio (-136 milioni di euro). Omicron peserà sui festeggiamenti di capodanno soprattutto per quanto riguarda la ristorazione con oltre una prenotazione disdetta ogni quattro, fa sapere la Fipe-Confcommercio spiegando che sono già il 25/30% le disdette dei cenoni a fronte di prenotazioni comunque inferiori rispetto al periodo pre-pandemia.

E scendono in campo anche i sindacati, con i leader di Cisl, Luigi Sbarra, e Uil, Pierpaolo Bombardieri, a chiedere il rinnovo della Cig Covid. “Bisogna provvedere immediatamente alla proroga della cig e il blocco dei licenziamenti – lanciano l’allarme i sindacati di turismo, commercio e servizi delle tre sigle confederali – Senza sono a rischio l’occupazione e il reddito per oltre due milioni di lavoratrici e lavoratori del turismo, del terziario e degli appalti di servizi, ancora interessati dalla crisi”.

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