lunedì, 21 Settembre 2020

Estate/3, contro crisi 63% giovani parte con zaino in spalla

Supportati dai nuovi mezzi di comunicazione e dalle low cost, odiano l’all inclusive

Costretti dalla forte crisi economica, ma aiutati dai nuovi mezzi di comunicazione e dai trasporti iper veloci che riducono vertiginosamente le distanze, per 6 giovani su 10 cambia il modo di trascorrere le vacanze. Gli addetti ai lavori la chiamano "Generazione Bite More" (letteralmente "mordi di più"): giovani, tra i 18 e 35 anni, che partono con zaino in spalla, fotocamera digitale e senza un programma ben preciso. Provenienti da ogni parte del mondo, iper tecnologici (53%) e spinti da una voglia irrefrenabile di scoperta e avventura che li porta ad odiare l'all inclusive (48%), sono amanti di sport come il surf e di serate passate intorno ad un falò o ad una festa con amici appena conosciuti (38%). Ma sono anche attenti e interessati al valore storico-artistico e culturale dei luoghi che visitano (46%), appuntando ogni avvenimento o incontro particolare nel diario di viaggio che portano sempre con sé (58%). Scelgono la meta da raggiungere quasi a caso e non passano mai più di 3/4 giorni in un posto (61%), cambiando almeno 3 mete durante il viaggio (47%). Il fenomeno è emerso da uno studio promosso da Motta Gelati e realizzato attraverso un monitoraggio internazionale su 1.800 utenti di web blog, forum, community specializzate sul turismo e sui social network, tra cui Facebook e Twitter.

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