giovedì, 1 Dicembre 2022

Federalberghi: la ripresa di agosto non basta, è stagnazione

Bocca chiede di sbloccare risorse e nominare cda dell’Enit per rilanciare il settore

Il turismo italiano è in stagnazione. La denuncia è del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati relativi al monitoraggio mensile. "La flessione registrata a luglio, con addirittura un -3% di presenze (rispetto al luglio 2009) – spiega Bocca – non è stata compensata dal +1,8% di presenze ad agosto (rispetto ad agosto 2009), portando il risultato complessivo da gennaio ad agosto ad un -0,2% di presenze, numero che meglio di qualsiasi altro dato segnala la situazione di stagnazione nella quale si trova il turismo italiano. Le nostre preoccupazioni in avvio di stagione estiva – aggiunge – si sono purtroppo concretizzate e se è pur vero che più stranieri hanno scelto l'Italia per le loro vacanze, spinti da tariffe alberghiere in frenata ormai da due anni, l'italiano ha ridotto complessivamente le proprie ferie, tagliando peraltro sul budget". Inoltre Bocca sottolinea come le tariffe alberghiere da gennaio a luglio siano diminuite a livello nazionale dello 0,8% e l'occupazione da gennaio ad agosto ha subito una perdita complessiva del 2,6% dovuta alla scelta obbligata per le imprese di tagliare i costi a fronte dei ridotti ricavi. "Alla luce di questi risultati -commenta il presidente degli albergatori italiani- possiamo fin d'ora ipotizzare un importante calo dei fatturati delle imprese, costrette peraltro a non riassumere non solo i lavoratori a tempo determinato (-1,4% da gennaio ad agosto) ma anche quelli a tempo indeterminato (-3,5% da gennaio ad agosto). Per questo è ormai giunto il momento – conclude Bocca – di sbloccare urgentemente le risorse per il settore e di procedere alla nomina dei componenti del cda dell'Enit, per coinvolgere anche le Regioni e le imprese nel piano di rilancio del settore".

 

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