domenica, 27 Settembre 2020

Fenomeno backpackers: viaggiare all’insegna della libertà

L’idea di viaggiare con lo zaino sulle spalle affascina un po’ tutti. Infatti è visto come sinonimo di libertà, indipendenza, assenza di costrizioni e vincoli. Il viaggio backpacker è un po’, si può dire, una filosofia di vita. Inizialmente i viaggiatori zaino in spalla erano pochi, ma oggi sono tantissimi. L’aspetto libero di questi viaggi non toglie comunque che ci dovrebbe essere, prima di partire, un minimo di organizzazione se non altri per sapere dove dormire almeno la prima notte, le zone pericolose della città e alcune informazioni utili.

É ovvio che il viaggio del backpacker è limitato nella comodità, quindi va bene solo per chi si sa adattare a mondi diversi, a concetti di pulizia e igiene differenti e a chi riesce a prendere comunque sempre le cose con positività e filosofia. Lo zaino è a misura di quello che si ha e di quello che serve, che non sempre corrisponde a tutto quello che si vorrebbe.

Non tutti sono fatti per viaggiare con lo zaino in spalla, anche se molti sottovalutano questo fattore e per moda si lanciano all’avventura, salvo rinunciare dopo pochi giorni. Il peso di tutti i propri averi caricati sulle spalle, lo spazio angusto, l’avventura che è bella, ma fino a un certo punto, possono smontare l’ideale della vacanza allo sbaraglio. Il viaggio da backpacker è per chi vive la cosa come una gioia all’apertura e non chi soffre per la privazione.

Primo viaggio zaino in spalla: una giusta via di mezzo

Il backpacker, un tempo chiamato “saccopelista”, si sposta per periodi medio lunghi con un budget minimo limitato. Lo scopo della vacanza è muoversi un po’ dappertutto, vivere il territorio, assaporarne i sapori e i costumi, ma facendolo low cost. Il classico è lo spostamento con i mezzi pubblici e il cibo di strada. Per organizzare il proprio viaggio, egli non si rivolge ad agenzie viaggio, ma organizza da sé il suo giro e una volta sul posto cerca di conoscere quante più persone possibile per assaporarne la cultura.

Se è il primo viaggio di questo tipo il consiglio è quello di scegliere una giusta via di mezzo: va bene non rivolgersi alle agenzie viaggi ed organizzare il proprio giro documentandosi su una guida o sul web, ma altre cose è meglio organizzarle almeno approssimativamente. Dove dormire una volta arrivati in un luogo straniero?

Avere un tetto sopra la testa è fondamentale per trovare ristoro e rilassarsi un minimo. Se è la prima volta che viaggiate con lo zaino, il consiglio è di prenotare da casa, online, delle struttura dove dormire. Questo almeno per i primi giorni, in modo da riuscire ad ambientarsi, per evitare di essere presi dal panico. Lo stesso vale per gli spostamenti: se non per acquistare i biglietti, almeno è bene informarsi su quali mezzi ci sono.

Cosa mettere nello zaino da viaggio

Lo zaino in viaggio è un po’ la propria casa portatile, quindi è necessario mettere tutto il necessario, evitare il superfluo, prevenendo le eventuali necessita. Tutto questo cercando di compattare quanto più possibile tutto. Gli oggetti che non possono mancare sono:

  • le buste sottovuoto manuali
  • buste per l’intimo
  • abiti comodi e tecnici per le escursioni
  • abiti leggeri, ma anche un pile o una felpa calda
  • kway
  • lucchetti
  • sacco copri zaino antipioggia
  • mollette
  • posate
  • caricabatterie
  • sacco-letto.

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