mercoledì, 19 Giugno 2024

Il 60% degli italiani sceglie mete rurali, prenotazioni a +7%

Continua anche per la prossima stagione il trend positivo in corso ormai da tempo per il turismo rurale. A confermarlo sono i dati dell’indagine condotta da Feries, leader italiano nella ricettività extralberghiera online, intervistando oltre 3.000 turisti italiani e stranieri dei suoi due portali Agriturismo.it e CaseVacanza.it.

Se il 60% dei nostri connazionali ha dichiarato di pianificare la prossima vacanza invernale preferendo strutture in mete rurali, la percentuale di turisti stranieri che nei mesi più freddi prediligono il soggiorno in contesti lontani dai centri urbani è del 65%. In entrambi i casi a convincere gli intervistati è l’offerta turistica dell’ospitalità extraurbana, in grado di coniugare esperienze uniche in contesti immersi nella natura e servizi sempre più evoluti nel segno di una vacanza rilassante, rigenerante e di qualità.

Numeri in positivo si registrano anche sul fronte delle prenotazioni, che segnano un incremento del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Mentre tra gli italiani solo il 14% ha già prenotato un soggiorno, la percentuale degli ospiti internazionali che ha già prenotato è del 37%, evidenziando la tendenza all’estero a organizzare le vacanze con anticipo. Per quanto riguarda le intenzioni di viaggio, un italiano su due il vorrebbe partire ma non ha ancora prenotato mentre il 24% è ancora incerto. Poco più bassa (22%) la quota degli stranieri ancora in dubbio o incerti.

A guidare le scelte degli italiani sono il prezzo (il 22% contro l’8% degli stranieri), la ricerca di mete family friendly (12%) e il contatto con la natura (15,5%). Nella pianificazione degli ospiti internazionali giocano un ruolo determinante le mete con una ricca tradizione enogastronomica (23%), seguite dai luoghi di interesse storico-culturale (17%) e naturalistico (14%). L’attenzione degli italiani per i costi si riscontra anche nella gestione delle spese di viaggio. Secondo quanto emerso dal sondaggio, il 36% dei nostri connazionali è riuscito a risparmiare qualcosa rispetto alla precedente vacanza contro il 16% degli stranieri che, per contro, in circa un caso su due ha speso come le altre volte (48%) o non applica particolari strategie di risparmio durante i viaggi (21%).

Guardando al prossimo anno, i dati previsionali evidenziano due trend: una destagionalizzazione sempre più marcata e un interesse crescente per l’ospitalità extralberghiera in contesti rurali. Se gli stranieri confermano la loro preferenza per periodi variegati, anche tra gli italiani la programmazione di viaggi fuori dai periodi di vacanza più canonici comincia a prendere piede. Se il periodo estivo continua a essere il preferito da oltre il 50% degli italiani, la primavera guadagna l’interesse di un italiano su due, seguita dall’autunno (32%) e dall’inverno (16%). Ad accomunare i viaggiatori italiani e stranieri è anche il turismo rurale: per otto su dieci il prossimo soggiorno nel 2024 è in una struttura extralberghiera lontana dai grandi centri urbani.

“Nel 2024 la voglia di viaggiare dei turisti dovrà confrontarsi ancora una volta con un contesto sfidante, sia a livello nazionale che internazionale. Lo stesso contesto che in questo 2023 li ha portati più spesso a scegliere periodi di vacanza al di fuori dell’alta stagione, a prenotare con maggiore anticipo e adottare altre strategie di risparmio. Per questo, gli operatori dovranno scegliere con cura le loro strategie di promozione e i partner giusti nell’ottica di una costante evoluzione”, ha detto Fabrizio Begossi, Managing Director di Feries.

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