martedì, 29 Settembre 2020

Il trend di settembre è lo smart working dall’hotel

Solo il 30% degli oltre 8 milioni di lavoratori agili nati durante la pandemia rientrerà in ufficio a settembre. Ad emergere in modo sempre più urgente, quindi, è la necessità per le società di integrare il lavoro da remoto come una soluzione stabile. Per rendere sempre più professionale e meno ‘domestico’ lo smart working basta portare la postazione di lavoro fuori dalle mura di casa.

DayBreakHotels, l’azienda che ha trasformato le stanze di di oltre 5000 hotel nel mondo in uffici temporanei, ha osservato dalla fine del lockdown ad oggi una crescita delle prenotazioni business del 300% e una crescita del numero di hotel o appartamenti che vogliono affiliarsi a DayBreakHotels del 250%.

“Già in fase 3 – dice Simon Botto, CEO di Daybreakhotels.com – combinando la necessità di trovare una risposta alla crisi dell’hotellerie derivata dal crollo del turismo, con le nuove esigenze delle società e degli smart worker fiaccati da mesi in bilico fra pc e famiglia, abbiamo pensato di attivare un servizio dedicato per rendere più facile ad aziende e professionisti prenotare stanze e servizi direttamente dal nostro network di hotel”.

“DayBreakHotels nasce da una sfida: rivoluzionare il concetto dell’hotel, rendendolo uno spazio liquido in grado di trasformarsi in ciò di cui il cliente ha bisogno e sfruttando così tutto ciò che queste strutture hanno da offrire: pensiamo a sale meeting, spa, piscine e ristoranti per una clientela più ampia e ‘sveglia’ che non va in hotel solo per pernottare – prosegue Botto – partendo da qui la nostra visione ci permette non solo di aiutare le strutture partner, per alcune delle quali siamo attualmente uno dei principali canali distributivi, ma soprattutto di fornire alle aziende e ai lavoratori una soluzione accessibile e sicura per lo smart-working”.

Ma qual è l’identikit dello smart worker da hotel? In prevalenza uomo (65%) che in 1 caso su 2 lavora in un grande centro e nel 75% dei casi ha figli in età scolare. Fra i servizi business più usati la meeting room e il business lunch servito in camera o in giardino. Piscina e palestra invece restano le mete preferite per la pausa.

Aprire gli hotel allo smart working consente alle società di gestire il loro ‘nuovo luogo di lavoro’ in modo flessibile ma rispettando i più alti standard di sicurezza e senza dimenticare il ‘duty of care’ nei confronti dei propri dipendenti, ai quali il servizio di DayBreakHotels riserva importanti plus sia professionali che personali.

In questi mesi lo smart working in hotel di lusso ma a prezzi accessibili non ha conquistato solo professionisti che già conoscevano il servizio, ma sono state moltissime le aziende, gli studi professionali e le società di consulenza, che hanno iniziato ad affidarsi alla startup per offrire ai propri lavoratori una soluzione sicura e organizzata. DayBreakHotels inoltre offre alle società una sezione del sito dedicata dove è possibile prenotare tutti i servizi e gestire tutte le prenotazioni monitorando i relativi costi.

https://www.daybreakhotels.com/IT/it-IT

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