venerdì, 30 Luglio 2021

Spagna motore per la ripartenza dell’outgoing italiano

ha preso il via oggi Spagna Virtuale Face 2 Face 2021, l’evento B2B di due giorni organizzato dall’Ente Spagnolo del Turismo nel quale gli agenti di viagguio italiani hanno l’opportunità di incontrare più di 50 professionisti spagnoli, fra enti di promozione delle principali destinazioni, DMC, alberghi, guide turistiche ed altri professionisti del turismo.

“La Spagna – ha esordito Jorge Rubio Navarro, direttore Ufficio spagnolo del turismo di Roma – è particolarmente amata dagli italiani, e non solo, e per questo Turespagna ha organizzato questo evento online per agevolare gli agenti di viaggio a pianificare un viaggio. Anche perchè tutta l’Europa si prepara a ripartire in sicurezza grazie al certificato covid, che sarà attivo a partire dal 1 luglio”.

E l’evento inaugurale è stato un po’ l’occasione per tirare le somme e fare le prime previsioni per una stagione che sta per ripartire.

“Per fortuna finalmente si vede la luce in fondo al tunnel – ha sottolineato Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi – oggi parliamo di ripartenza, una ripartenza che al momento avviene in Europa dove sta per riprendere la mobilità delle persone con la possibilità di poter andare liberamente nei 27 Paesi dell’Ue. Il green pass infatti rappresenta un documento di fiducia perchè torna la fiducia nel varcare i confini. Un tema questo che si lega a quello del turismo che verrà e che probabilmente dovrà produrre un’offerta diversa, centrata sull’allungamento della stagionalità che deve diventare un tema di discussione nel nostro Paese perchè in grado di rinsaldare le econonomie perse in questi 14 mesi. Dovrà quindi cambiare il modo di pensare alla ricettività, all’offerta dei musei, offrendo garanzie e fiducia alle persone che amano viaggiare con regole chiare”.
Inoltre, Rebecchi ha rimarcato il profondo legame che esiste tra Italia e Spagna: “La Spagna, con le sue isole sarà meta estiva particolarmente gettonata dagli italiani. E non solo in estate visto che alcune destinazioni spagnole, a cominciare dalle Canarie, offrono la possobilità di praticare turismo tutto l’anno. Natualmente, e quest’anno ancora di più, il nostro Paese è il più scelto dai connazionali ma aumentano le richieste per la Spagna, per questo crediamo che la Spagna sarà uno dei motori della ripartenza dell’outgoig italiano”.

Dal canto suo Aldo Bevilacqua, direttore generale di Aidit ha lodato l’ottimo lavoro dell’ufficio dell’Ente spagnolo in italia: “abbiamo da imparare in termini di promozione del turismo, anche per quel che riguarda la strategità che date al turismo organizzato e alla capacità delle adv di indirizzare i traffici. Finalmente – ha poi aggiunto – possiamo parlare di ripartenza anche se i numeri sono ancora lontani dalla situazione pre covid. E dopo la lunga traversata nel deserto, finalmente parliamo di riprogrammazione con la Spagna che è nel cuore degli italiani. E lo facciamo con fiducia, provando a risolvere problemi per lavorare per un futuro interessante visto che il desiderio di viaggiare oggi più che mai è fortissimo, dopo che è stato compresso per tanti mesi”.

Quindi Ivana Jelinic, presidente di Fiavet, ha raccontato la sua esperianza a Fitur, ospite di Turespagna, che è stata “l’occasione per portare la voce degli imprendtori italiani ma anche di toccare con mano cosa sta succedendo in Spagna, e capire il sentiment della fiera, la prima in presenza nel post pandemia. Ma l’Ente turistico della Spagna non si è accontentato di portarmi in Fitur ma ha arricchito il programma organizzando incontri con alcune realtà turistiche spagnole e poi con un giro nelle Baleari, dove gli italiani sono la seconda nazionalità in termini di arrivi. Qui ho trovato una realtà frizzante, con tanta voglia di riapriree  di tornare a normalità, e con un interessante sistema di prevenzione. Ad esempio, prima di accedere agli stand veniva data la possibilità di fare il tampone per garantire la piena sicurezza. E poi, Madrid, città viva, estremamente dinamica, che non è mai fermata, escluso la fase di lockdown, e dove vige il pieno rispetto dei protocolli, dal distanziamento sociale all’uso della mascherina. Alle Baleari, a Ibizia e Formentera, si stavano preparando alla stagione estiva, con tanta voglia di tornare alla normalità e di offrire in sicurezza le proprie bellezze”.

Inoltre, anche secondo Jelinc, “il green pass consentirà di tornare a muoversi in maniera libera, dopo 15 mesi  di restrizioni e blocchi, in cui è prevalso oltre a un gran senso di incertezza, la paura, la paura per la salute propria e dei cari, ma anche della crisi economica generale che scoraggia a pieno il ritorno alla normalità. Però ci auguriamo che l’anno prossimo sarà una stagione vicina alla normalità e che invece il 2023 sarà finalmente normale”.

Infine, guardando all’Italia, la presidnete Fiavet ha concluso: “il turismo è la prima vera industria del nostro paese e per la prima volta la politica ha fatto i conti con questo settore. Oggi i temi veri da porre al governo sono due: incentivi e certezze. Perchè abbiamo acora tanto bisogno di certezze, il turismo ha bisogno di riprogrammazione, di certezze anche sul piano internazionale. Il governo deve dare certezze su riaperture ma anche su accordi bilaterali tra i paesi, ci sono ancora molte destinazioni del bacino extra-Ue rispetto alle quali non sono sciolte le riserve. E visto che la stagione 2201 è compromessa, questo ci impone di continuare a chiedere adeguate forme di sostegno”.

 

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