venerdì, 18 Settembre 2020

Lonely Planet Italia: oltre al virus dobbiamo sconfiggere paura

“Stiamo vivendo la stagione turistica più nera in assoluto e non credo che il 2021 ci consentirà di tornare ai flussi dell’epoca pre-Covid; ci vorrà più tempo. Non dobbiamo liberarci solo della pandemia, ma anche dalla paura. Sarà fondamentale recuperare risorse e lavoro, cioè la possibilità di avere soldi in tasca per numeri importanti di turisti e di viaggiatori”. Lo ha detto il direttore di Lonely Planet Italia Angelo Pittro intervenendo a Firenze al primo dei ‘Talk’ promossi da Fondazione Cr Firenze con l’associazione culturale Wimbledon e la Fondazione parchi Monumentali Bardini e Peyron.

Pittro ha anche fatto un primo bilancio del tour Italia on the road, legato alla omonima guida Lonely Planet Italia. Il volume, dedicato all’esplorazione della Penisola, è stato pubblicato dopo il periodo di emergenza sanitaria. “Ci siamo concentrati – ha spiegato – su quelle destinazioni che poi in effetti si sono progressivamente riaperte al turismo. Il tour è stato esaltante e ci ha consentito di toccare con mano cosa sta succedendo nel nostro Paese: è emerso che è possibile uscire dalla ‘comfort zone’ e trovare luoghi inediti e selvaggi anche senza andare dall’altra parte del mondo, sfatando il mito che l’Italia sia solo un luogo per villeggiature e gite fuori porta; adesso siamo capaci di guardarla con occhi nuovi”. Durante il lockdown “tutti hanno compreso quale grande privilegio sia il potersi spostare liberamente e l’importanza del turismo come risorsa. È incredibile che la pandemia ci stia insegnando cosa vuol dire turismo responsabile. All’improvviso, tutti abbiamo bisogno di sentirci in un luogo sicuro e incontaminato. Per il futuro non mi auguro un turismo necessariamente di prossimità, ma un turismo più attento e meno banale”, ha concluso.

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