Non solo città d’arte, l’estate 2026 allarga la mappa del turismo italiano
09 Settembre 2026, 11:22
Un’Italia turistica sempre più diffusa e deconcentrata dalle grandi città d’arte: è la fotografia scattata dall’osservatorio estivo di Radical Storage (piattaforma per il deposito bagagli attiva in oltre 2.300 città), che ha analizzato i dati di prenotazione tra giugno e agosto 2026 nettandoli dalla crescita organica della rete. A guidare i maggiori incrementi percentuali sono località costiere, borghi di montagna e città medie: Santa Margherita Ligure (+234%), Vicenza (+173%), Courmayeur (+146%) e San Teodoro (+144%).
“I dati raccontano un turismo meno concentrato nelle sole grandi capitali. Le persone viaggiano di più, spezzano le vacanze tra più tappe e cercano mete diverse. La vera novità dell’estate 2026 è che la mappa stessa del turismo italiano si sta allargando verso destinazioni intermedie”, ha commentato Alessandro Seina, CEO di LeanTeam (società creatrice di Radical Storage).
“Oggi non basta più descrivere il turista straniero attraverso pochi mercati di provenienza consolidati e poche città d’arte. Vediamo crescere nazionalità diverse e destinazioni lontane dai circuiti scontati, costringendo la filiera a confrontarsi con un pubblico più mobile e internazionale”, ha aggiunto Stefano Manzi, Country Manager Italia di Radical Storage.
Tra le performance più significative si segnalano gli aumenti in Liguria (Monterosso al Mare +176%), nei poli montani (Rovereto +119% e Cortina d’Ampezzo +95%) e nelle città d’arte di medie dimensioni come Ravenna (+118%), Assisi (+73%), Bergamo (+69%), Matera (+46%), Palermo (+41%) e Bari (+40%).
Parallelamente, l’analisi rileva un’evoluzione nella geografia dei mercati di provenienza dei viaggiatori, guidata dal Brasile (+129%), seguito da Ungheria (+121%), Polonia (+116%), Germania (+108%) e Romania (+101%), a testimonianza dell’espansione dei flussi dall’Europa dell’Est e dall’America Latina.