venerdì, 26 Febbraio 2021

Turismo outdoor, potenzialità e limiti del comparto al centro di ‘Open’

La Palazzina Reale di Firenze ha ospitato il convegno ‘Sviluppo economico, innovazione e valorizzazione del territorio: le opportunità del turismo outdoor’, organizzato da Human Company, gruppo fiorentino specializzato nel comparto dell’open air. L’incontro ha acceso i riflettori su un segmento in forte crescita della travel industry con un valore stimato di circa 5 miliardi di euro incluso l’indotto e oltre 60 milioni di presenze nel 2018. Il settore del turismo all’aria aperta possiede un grande potenziale di sviluppo, con +3% di previsione sugli arrivi stimati nel 2019.

Tra dati di scenario, nuovi trend, progetti di investimento e casi concreti di successo, un panel di relatori autorevoli provenienti dal mondo delle istituzioni e della ricerca, operatori del settore e soggetti a sostegno degli investimenti hanno dato voce a un comparto strategico in Italia, senza tralasciare le difficoltà di sviluppo del business.

È da qui che è partito Marco Galletti, CEO di Human Company: se paragonato con paesi limitrofi e simili per offerta turistica il mercato Italia è in affanno. La Spagna, per esempio, nel 2017 ha incassato dal turismo 40 miliardi in più dell’Italia (60,2 miliardi contro 39,2 miliardi) ed è riuscita a scalare la classifica mondiale, conquistando il secondo posto quale destinazione turistica dopo la Francia (l’Italia è solo quinta) grazie a un piano strategico di investimenti in infrastrutture e offerta. Eppure il potenziale dell’Italia è enorme.

Per la destinazione Italia il 2017 è stato un anno record. Con 427 milioni di notti la Penisola ha segnato +6% rispetto al 2016, registrando un incremento di presenze sia di stranieri (+6,3) che di italiani (+5,6%). Il contributo totale dell’industria turistica all’economia italiana nel 2017 è stato di 223 miliardi di euro, pari al 13% del PIL: un valore superiore alla media mondiale (10,4%) ed europea (10,3%), che conferma l’Italia quale paese a vocazione turistica. L’impatto economico si riflette in maniera rilevante sul mondo del lavoro, con oltre 3,4 milioni di posti direttamente o indirettamente generati nel 2017, pari al 14,7% dell’occupazione totale della Penisola.

Sul podio degli ospiti stranieri svetta la Germania (+15%), seguita dagli Stati Uniti in leggera flessione rispetto all’anno precedente (-2%) e Francia (+7%). Nella classifica delle regioni più amate la prima è il Lazio, seguita da Lombardia, Toscana, Campania e Veneto. Regione quest’ultima che si conferma tra le best performer nel comparto dell’outdoor.

La Regione Veneto con Cristiano Corazzari, assessore al Territorio, Cultura, Sicurezza e Sport, si è fatta portavoce di quelle istituzioni locali che hanno compreso i vantaggi del turismo open air e che ne hanno raccolto i maggiori benefici in termini di presenze e di gradimento degli ospiti.

Due i progetti di sviluppo di Human Company nella regione: il più grande d’Europa a Eraclea e il progetto DELTAFARM a Porto Tolle, quest’ultimo in partnership con Enel nell’ambito del progetto Futur-E, volto a riconvertire le centrali elettriche Enel in Italia non più attive. E se Enel, come ha illustrato Marco Fragale, responsabile progetto Futur-e, ha individuato nell’outdoor una formula ideale di investimento, riconversione e rigenerazione delle proprietà, Banca del Mezzogiorno, come presentato dal CEO Bernardo Mattarella, ha saputo leggerne il potenziale per lo sviluppo turistico del centro-sud Italia tanto da annunciare la disponibilità della Banca a finanziare futuri progetti turistici in quest’area in partnership con i player di riferimento.

“L’incontro di ieri è la prima edizione di ‘OPEN’, l’appuntamento annuale con cui Human Company, da leader di mercato, vuole farsi promotore di una tematica centrale per il nostro Paese: individuare le giuste formule turistiche per sviluppare l’enorme potenziale della destinazione Italia e avviare un processo virtuoso di innovazione e valorizzazione del territorio e delle innumerevoli risorse che esso offre. Per realizzare queste finalità serve unire le forze e fare sistema tra operatori del settore, investitori pubblici e privati e istituzioni per portatare il turismo open air di qualità anche nel Sud Italia”, ha detto Marco Galletti, CEO di Human Company.

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