venerdì, 18 Settembre 2020

Un manifesto in 12 punti per rilancio turismo

Lo hanno presentato insieme operatori e politici

Bernabò Bocca, Claudio Albonetti e Antonio Barreca, rispettivamente presidente di Federalberghi e di Confturismo-Confcommercio, presidente di Assoturismo Confesercenti, direttore generale Federturismo-Confindustria, hanno deciso di presentare al Governo un manifesto per il rilancio del turismo italiano “per dare la giusta attenzione al settore, evitando che sia, ancora una volta, all'ultimo posto nell'agenda politica”. L’iniziativa è supportata da una mozione del senatore Francesco Rutelli, che è stata sottoscritta da senatori di tutte le forze politiche. Sono 12 i punti che il manifesto mette in evidenza. Tra questi la riorganizzazione della governance che attui per il settore una legislazione concorrente, con pari poteri per Stato e Regioni. Tra gli altri punti la trasformazione in Spa dell'Enit che preveda la partecipazione azionaria delle Regioni e il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati; il rafforzamento dell'Osservatorio nazionale sul turismo perché fornisca regolarmente statistiche, proiezioni e indicazioni di scenari riguardanti i trend turistici. La mozione prevede di vincolare la finalizzazione della tassa di soggiorno, da parte dei Comuni, per un 75% all'effettivo miglioramento dei servizi turistici e urbani e per il restante 25% per alimentare un Fondo nazionale per le attività produttive turistiche. Il Fondo consentirebbe il del passaggio degli imprenditori alberghieri dallo status di affittuari a quello di proprietari, il sostegno alle aggregazioni di imprese ed alla formazione di network; il potenziamento del fondo centrale di garanzia a supporto dei Confidi pubblici. Inoltre, il manifesto propone di uscire subito dalla paralisi delle concessioni demaniali.
“In queste settimane – ha osservato Bocca – assistiamo a molteplici confronti televisivi ma il turismo non viene mai preso in considerazione per lo sviluppo del Paese".
Molto spazio è stato riservato all’Enit. “Un Enit così non serve a nessuno – ha detto Bocca – quest'anno l'Enit ha speso 18 milioni per i costi di funzionamento a fronte di un budget complessivo veramente esiguo di appena 24 milioni. E se si chiude in pareggio l'anno è solo grazie a vecchi residui di bilancio”. Albonetti ha chiesto che l'Enit "rimanga un ombrello per il turismo su tutto il territorio nazionale", mentre Barreca ha sostenuto la necessità che per 3 anni venga chiesto alle Regioni di dare la metà del proprio bilancio dedicato alla promozione turistica per finanziare l'Enit.  

 

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