Ue punta a Europa connessa 2.0 e continua lotta per il roaming

Connessa da Nord a Sud, lungo le autostrade e le ferrovie, dalle campagne sino alle grandi città, nelle scuole e negli ospedali. È l’obiettivo su cui punta la Commissione Ue per recuperare il consenso dei cittadini europei e allo stesso tempo dare una scossa a investimenti ecrescita.

“Dobbiamo essere connessi, la nostra economia ne ha bisogno, la gente ne ha bisogno. E dobbiamo investire in questa connettività ora”, ha detto Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione delineando le misure per la tante volte rimandata svolta 2.0 dell’Ue.    

“Vogliamo equipaggiare ogni paese e ogni città europea con un accesso wireless gratuito a internet nei centri principali della vita pubblica entro il 2020”, ha promesso Juncker.

Relativamente al il 5G Bruxelles intende fare sul serio con un piano ad hoc dal 2018. Tutte le aree urbane incluse le principali strade e ferrovie dovranno avere una copertura ininterrotta, mentre come obiettivo intermedio il 5G dovrà essere commercialmente disponibile in almeno una grande città in ognuno dei Paesi Ue entro il 2020, per arrivare a una piena copertura nel 2025.

Rinviate invece ai prossimi giorni le nuove regole per il roaming gratuito che scatterà da metà giugno 2017: per Juncker gli ‘almeno 90 giorni’ che coprivano il 99% dei casi di viaggi all’estero non erano abbastanza, ora si lavora per arrivare a coprire ‘il 100%’.

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