giovedì, 25 Febbraio 2021

A Napoli protesta degli operatori turistici: filiera colpita al cuore

La convocazione di un tavolo permanente per salvare la filiera turistica, convocato dal prefetto e composto dai rappresentanti di categoria e dalle diverse istituzioni competenti e l’istituzione di un Osservatorio per la legalità per la tutela di imprese e famiglie a rischio speculazioni con compravendite sospette e usura.  Sono le richieste della filiera del turismo, riunita nell’hastag #IlTurismoNonMolla, che ha manifestato lungo le strade di Napoli.
“La filiera turistica è stata colpita al cuore a seguito delle conseguenze della pandemia – denunciano gli operatori – i nostri imprenditori, le agenzie di viaggio, gli agenti del turismo organizzato, i gestori di strutture ricettive integrative del reddito e imprenditoriali, le guide e gli accompagnatori turistici, le associazioni del turismo sociale, sono tutti costretti a subire la grave crisi senza trovare alcun riscontro di sostegno da parte delle istituzioni”.
Gli operatori puntano il dito contro “gli esigui ristori e denunciano che c’è anche chi non ha ottenuto neppure un riconoscimento della loro grave condizione”.
Gli operatori chiedono di verificare con tutte le istituzioni le possibili soluzioni in base alle competenze previste dalle normative e auspicano che il prefetto “si faccia promotore di un tavolo pubblico-privato per individuare soluzioni condivise e proposte al fine di garantire e tutelare imprese e famiglie del comparto e di istituire un osservatorio di legalità dal rischio infiltrazioni”. Alla manifestazione hanno aderito le sigle AdvUnite, Abbac l’associazione dei B&B, Affittacamere e case vacanze della Campania, i Cti Commerciali Turismo Italia, le associazioni delle guide e Asc Travel per il turismo sociale.

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