venerdì, 26 Febbraio 2021

Fiavet Piemonte: call to action agli adv italiani

 

“Per ricominciare servirà anzitutto prodotto, per un turismo di prossimità che esprime già una domanda impaziente, malgrado tutto. E nessuno meglio di un agente di viaggi può costruire prodotto di valore sul proprio territorio. Per questo Fiavet Piemonte ha già avviato una strategia di supporto agli associati: lanciamo da Torino un forte invito all’azione a tutti i colleghi, non solo piemontesi. Diamoci da fare, aiutiamoci tra noi e ripartiremo”.  È l’invito di  Gabriella Aires, presidente di Fiavet Piemonte, che al terzo anno di mandato ha all’attivo un intenso e riuscito percorso di rilancio della regionale, su tutti i fronti istituzionali, nell’assistenza agli associati, con progetti di medio e lungo periodo per avvicinare la ripresa nel dopo Covid.

Per cominciare Fiavet Piemonte ha ridotto la sua quota associativa annuale fino al 30%, secondo le dimensioni dell’azienda.

“Le nostre aziende hanno bisogno di lobby – considera Aires – ma ancor più di idee. E dobbiamo sentire con orgoglio di appartenere alla categoria che ha fatto la storia del turismo in questo Paese. Fiavet da 60 anni è l’unica vera rappresentanza sindacale delle nostre imprese, in cui gli organi di governo sono eletti dal basso e dal territorio, mai imposti dall’alto. E dal basso dobbiamo ripartire, anche prima che ‘corridoi’ e vaccini riaprano il turismo internazionale, con la nostra professionalità e la capacità di fare rete. Fiavet non è un soggetto commerciale, ma può aiutare i suoi a fare del buon business”.

Nel progetto di Fiavet Piemonte ogni associato può creare sul proprio territorio prodotto di nicchia per individuali e piccoli gruppi, e venderlo a tutti i colleghi sia in prossimità che sul mercato nazionale: “Un format che distribuisce i flussi turistici in aree ‘minori’ di fascino – nota Aires – già pronto anche per i colleghi stranieri”.

Il progetto di Fiavet Piemonte ha preso forma nel 2020 in collaborazione con i colleghi di Fiavet Liguria, utilizzando gli intervalli tra i lockdown: in estate e autunno con i riuscitissimi eductour a Ivrea e a Chieri per gli agenti del Piemonte, poi i due appuntamenti a Chieri per le guide di GIA e Federagit. “Tutto a costo zero – sottolinea Aires – grazie al supporto delle istituzioni locali e di molti sponsor al nostro fianco”.
È pronto anche il calendario dei prossimi eductour, Covid permettendo. Prossimo eductour a Biella il 25 febbraio, per una ventina di adv.

In più è in cantiere la prima piattaforma digitale – rigorosamente non profit – in cui gli associati
Fiavet potranno caricare il proprio prodotto e offrirlo a tutti i colleghi sul territorio locale e nazionale.

Con la presidenza Aires la regionale piemontese ha superato un lungo periodo di stasi: uscita dal commissariamento, il riassetto finanziario ha consentito la ripresa dell’attività. Gli organi di governo ricostituiti contano su un gruppo di lavoro ampliato, sono riprese l’assistenza legale e fiscale agli associati, con in più alcuni incontri formativi con gli specialisti di Fiavet Nazionale.

Rilanciate le commissioni tematiche: costituite ex-novo quelle per il turismo attivo e per la lotta all’abusivismo, affiancate  a quelle per turismo scolastico, eventi, e a alla commissione incoming che ha già ottenuto aperture straordinarie per gli associati di luoghi di attrazione come il Polo Reale.

È ripartito il dialogo con l’EBT, l’Ente Bilaterale per il Turismo del quale Fiavet è socio al 50%, che ha già erogato contributi alle persone e alle imprese, e ha ripreso il suo programma formativo dedicato e gratuito per gli associati. In questo percorso Aires e la sua squadra hanno stretto solidi rapporti con le istituzioni di Torino e del Piemonte, con Federalberghi e Ascom, con la Camera di Commercio che ora lancia il suo Visit Torino.

“Fiavet Piemonte è rinata ed è a disposizione degli associati con servizi e iniziative essenziali alle nostre imprese per ritrovare business e orgoglio. È ora di entrare in azione, insieme – esorta la presidente Aires – per rinascere tutti capitalizzando la lezione che riceviamo da questa crisi epocale”.

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