Costigliole d’Asti, oltre 100 mln di investimenti su ricettività
28 Aprile 2026, 10:45
Costigliole d’Asti si afferma come uno dei casi più interessanti di rigenerazione territoriale nel panorama piemontese. Negli ultimi anni il Comune ha avviato un percorso di sviluppo che ha trasformato una fase di difficoltà in un modello di crescita basato su turismo, qualità urbana e attrattività per gli investimenti.
A certificare questa evoluzione sono i dati dell’Osservatorio Turistico Regionale 2025: dal 2018 il numero delle strutture ricettive è passato da 28 a 78, con un incremento del 178,5%, mentre i posti letto sono saliti a 804 (+102,5%). Le presenze annue hanno raggiunto quota 34.858, con una forte componente internazionale pari al 75,8%.
Questi risultati collocano oggi Costigliole d’Asti al secondo posto tra le destinazioni turistiche della provincia di Asti, superando località storicamente consolidate come Canelli, Nizza Monferrato e Moncalvo. Il Comune si distingue inoltre all’interno dell’area UNESCO Langhe Roero Monferrato e nel panorama regionale dell’accoglienza di qualità.
Alla base della crescita c’è una strategia amministrativa che ha puntato su infrastrutture, cultura, enogastronomia e sicurezza urbana, creando condizioni favorevoli per lo sviluppo turistico ed economico del territorio.
“Lo sviluppo nasce dall’incontro tra pubblico e privato – sottolinea il sindaco Enrico Alessandro Cavallero – Il nostro obiettivo è stato rendere Costigliole un luogo credibile per chi vuole investire, garantendo tempi certi e dialogo con gli operatori”.
In questo contesto si inserisce quello che l’amministrazione definisce “Modello Costigliole”, un sistema di collaborazione tra istituzioni e imprese che ha già attratto oltre 100 milioni di euro di investimenti privati.
Tra i fattori che hanno contribuito alla crescita figurano anche il potenziamento delle infrastrutture di mobilità, come il rilancio della linea ferroviaria Asti-Alba e il rafforzamento dei collegamenti verso Alba, oltre allo sviluppo di percorsi ciclopedonali inseriti nel sistema UNESCO.
Un ruolo centrale è svolto anche dalla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. Il Castello di Costigliole, attualmente oggetto di un intervento di ristrutturazione, rappresenta il fulcro simbolico di un borgo storico in fase di riqualificazione. A rafforzare l’attrattività del territorio contribuisce inoltre un calendario di oltre cento eventi annuali tra cultura, sport ed enogastronomia.
Costigliole è inoltre uno dei centri vitivinicoli più importanti del Piemonte, legato in particolare alla produzione della Barbera d’Asti DOCG, elemento chiave del posizionamento turistico del territorio.
“Abbiamo acceso le luci su Costigliole – conclude il sindaco – dimostrando che è possibile costruire sviluppo partendo da visione, lavoro e collaborazione”.
Il ‘Modello Costigliole’ si propone così come un esempio di come una pubblica amministrazione possa trasformare patrimonio culturale, paesaggio ed enogastronomia in un motore di crescita economica e turistica.