giovedì, 26 Novembre 2020

Turismo piemontese trainato da stranieri

Cirio: stranieri aumentati addirittura del 17%, 18%, 20% in alcune zone

“I dati della primavera/estate sono stati molto positivi e abbiamo ottime prospettive anche per l'autunno a conferma del trend che ha già fatto del Piemonte una delle poche regioni d'Italia con più turisti nel 2012 rispetto al 2011, dove il calo dei turisti italiani, dovuto alla crisi, è stato compensato dai turisti stranieri, che sono aumentati addirittura del 17%, 18%, 20% in alcune zone''. A renderlo Alberto Cirio, assessore al Turismo della Regione Piemonte.
“Anche questa estate, in particolare grazie ai World Master Games, le cosiddette Olimpiadi degli over 35 che dal 2 all'11 agosto avranno base a Torino, svolgendosi però in varie località del Piemonte, dalle montagne ai laghi, alle colline – aggiunge – sono in arrivo più di 40mila persone, di cui 18mila solo atleti e la maggior parte dall'estero, soprattutto da Paesi lontani come Canada e Australia”. 
Per Cirio si tratta di “un Piemonte sempre più internazionale. Con il nostro nuovo Piano Strategico, operativo a partire dal prossimo anno, continueremo a lavorare in questa direzione, anche in vista dell'Expo 2015, dove su 20 milioni di visitatori previsti si stima che 6 milioni saranno stranieri. Riuscire ad attrarne una parte in Piemonte è uno dei nostri obiettivi prioritari”. 
Gli ultimi dati evidenziano un crescita del turismo straniero in crescita del 20%, un incremento che riguarda sia i mercati europei che i nuovi mercati come Russia, Cina e India: in tutto quasi 1,6 milioni i viaggiatori internazionali che hanno visitato il territorio piemontese lo scorso anno, centomila più del 2011. Tra i principali mercati al primo posto si conferma la Germania (+14%) e a seguire la Francia (+14,5%), la Svizzera (+19,5%), il BeNeLux, trainato dai Paesi Bassi (+4,2%), il Regno Unito (+18%) e la Scandinavia (+15%). Interessante la performance di Portogallo e Spagna, che hanno raddoppiato sia arrivi che pernottamenti. Così' come l'incremento di alcuni mercati emergenti quali Russia e Cina, che registrano una percentuale di crescita rispettivamente del 60% e dell'80%. La  crescita del mercato estero, che oggi rappresenta il 37% del turismo piemontese, oltre a riconoscere nel Piemonte una destinazione sempre più internazionale, ha in generale compensato la flessione del turismo domestico, dovuta all'attuale crisi economica (si è passati da 2,9 a 2,7 milioni di turisti in arrivo dall'Italia).

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