giovedì, 24 Settembre 2020

AdP precisa le modalità di applicazione della ‘clausola sociale’

In riferimento allo stato di agitazione proclamato da alcune sigle sindacali a seguito del trasferimento di unità lavorative, AdP ribadisce che il personale in questione non sarà licenziato.

Il trasferimento del personale avverrà con decorrenza 1.03.2015 senza dichiarazione di esubero di personale e, quindi, salvaguardando i livelli occupazionali all’interno del ‘sistema aeroporto’.

Il provvedimento è stato adottato dopo la decisione di easyJet di cedere le attività di handling a GH Puglia s.r.l., con conseguente riduzione di fatturato annuo di circa 1 milione di euro  
AdP sottolinea come in sede di applicazione della clausola sociale, il CCNL preveda che siano le OO.SS. a richiedere la convocazione di un incontro per la definizione dei criteri di applicazione della stessa. Quelle stesse organizzazioni sindacali che hanno indetto le manifestazioni di protesta, non hanno mai richiesto l’avvio di una trattativa. Nonostante ciò, con grande senso di responsabilità, AdP in 3 occasioni ha convocato le OO.SS. nel tentativo di affrontare gli aspetti applicativi di quanto previsto in questi casi dal vigente CCNL, riscontrando sempre l’indisponibilità al confronto.

Vanno altresì restituite ai mittenti le accuse di strumentalizzazione per la presenza nell’elenco del personale a cui è stata applicata la clausola sociale, del Segretario Provinciale dell’UGL poiché per l’individuazione nominativa del personale da trasferire Aeroporti di Puglia si è attenuta scrupolosamente a quanto previsto dall’art. G4 del CCNL Sezione Gestori e H37 Sezione Handlers che non prevede, come è giusto che sia, trattamenti di favore per i Rappresentanti Sindacali.

AdP non si è mai sottratta al confronto e ha sempre perseguito con grande determinazione condizioni di stabilità e certezza per il proprio personale, come sta a dimostrare il recente importante accordo, unico in Puglia, per la stabilizzazione di circa 70 unità lavorative sottoscritto con FILT CGIL e FIT CISL, oltre che l’applicazione della “clausola sociale”, prezioso strumento di salvaguardia dei livelli occupazionali in ambito aeroportuale, che ha scongiurato quanto purtroppo avvenuto per le medesime problematiche in altri aeroporti italiani dove invece si è dato corso a numerosissimi licenziamenti.

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