domenica, 1 Agosto 2021

Carrozzina rotta su volo Ryanair, per AdP procedure corrette

Carrozzina danneggiata durante il volo Ryanair Bari-Cagliari. È la disavventura capitata ad Anita Pallara, presidente di Famiglie Sma, ora bloccata senza possibilità di muoversi. “Le carrozzine non sono oggetti. È come se improvvisamente mi avessero tagliato le gambe e le braccia. È un dolore e una violazione dei propri diritti e del proprio corpo inimmaginabile” scrive sulla sua pagina Facebook.
Anita è partita con i genitori per una vacanza in Sardegna martedì 6 luglio, a bordo del volo Ryanair delle 12.35. “Ryanair – spiega Anita – non ha uno spazio dedicato in stiva, le carrozzine vengono caricate come bagagli, come merce. All’arrivo a Cagliari mi ritrovo con una carrozzina completamente inutilizzabile, sono lontana da casa, non mi posso muovere e la mia carrozzina nuova (aprile 2021) per un banale volo aereo è distrutta”.
Quando all’atterraggio si è accorta dei danni, si è rivolta al personale aeroportuale di Cagliari che l’ha aiutata a compilare i moduli per il reclamo, mentre da Bari la società Aeroporti di Puglia “mi ha contattato e dato supporto emotivo e pratico”.
Da Ryanair Anita non si aspetta delle scuse ma spera che la compagnia “imparasse a gestire con dignità le carrozzine delle persone con disabilità”.
“Le operazioni di imbarco della carrozzina della passeggera disabile Anita Pallara a bordo del volo Ryanair Bari-Cagliari “sono state fatte secondo procedura e con la massima e dovuta attenzione”. È quanto dichiara all’ANSA la società AdP.
“Lo smontaggio di alcune parti del dispositivo sanitario – spiega AdP – è stato fatto da chi accompagnava la passeggera e che ha supervisionato tutte le operazioni effettuate sottobordo, compreso l’imbarco in stiva, dove la carrozzina è stata assicurata e adeguatamente ancorata anche con cinghie suppletive rispetto a quelle previste”.
La società aeroportuale spiega che “nessun rilievo è stato mosso da chi ha supervisionato le procedure di imbarco della carrozzina, il quale tra l’altro è munito di una speciale autorizzazione rilasciata da AdP che gli permette di essere sottobordo e quindi poter procedere in autonomia alle operazioni di montaggio e smontaggio della carrozzina. Il personale – aggiunge AdP – si è attivato affinché la passeggera potesse partire, nonostante questa procedura abbia comportato un ritardo di 50 minuti nella partenza”.

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