martedì, 20 Aprile 2021

Tremiti: ritorno al passato con il ponte di legno

Il progetto di Di Meo presentato a un convegno a Manfredonia

Un interrogativo emblematico quanto controverso quello di ricostruire il ponte alle Isole Tremiti. E ciò che è emerso nel corso del convegno svoltosi a Manfredonia nei giorni scorsi sul tema: “Il Ponte delle Isole Tremiti, Leggenda o Verità”. Già due secoli fa, Ferdinando II di Borbone fece costruire un ponte che collegava le tre isole, proprio per rendere più agevolare lo spostamento dei sui abitanti. Ma l’opera funzionò solo per pochi anni poiché subì danni irreversibili per la caduta di una frana.
Nel corso del convegno Michelangelo De Meo, ideatore e progettista del ponte, ha illustrato le caratteristiche tecniche e i vantaggi derivanti dalla costruzione dell’opera. “Il ponte, che verrà costruito interamente con legno lamellare, – ha spiegato De Meo – sarà lungo circa 550 metri e se realizzato, offrirà alla comunità locale innumerevoli vantaggi, sia logistici che economici, oltre che a rilanciare l’Arcipelago Tremitese e l’intero territorio garganico sul mercato internazionale del turismo. Innanzitutto verrebbero eliminati i continui disagi ai quali la popolazione residente è sottoposta per via delle gravi disfunzioni nei collegamenti. Inoltre si favorirebbe la destagionalizzazione dei flussi turistici, con la abolizione dell’esoso pedaggio che oggi si paga per raggiungere le due isole maggiori, consentendo ai numerosi turisti che visitano le Isole Tremiti di trascorrervi anche solo un fine settimana. Infine gli addetti ai collegamenti con le due isole potrebbero accompagnare con i loro mezzi i turisti a visitare le grotte delle isole. Ma la caratteristica più importante – ha concluso – è che la parte superiore (coperta) dell’intera superficie del ponte sarà dotata di tanti pannelli fotovoltaici, sufficienti a produrre gratuitamente l’energia elettrica e soddisfare il fabbisogno delle due isole per tutto l’anno (periodo invernale) e per un quarto (periodo estivo). La stessa copertura sarà dotata, altresì, di canali per la raccolta delle acque meteoriche che, opportunamente convogliate in appositi serbatoi, potrebbero sopperire al fabbisogno idrico dell’intera comunità tremitese”. L’Associazione “Centro Cultura del Mare”, promotrice di questo primo incontro, ha annunciato che a breve ne realizzerà un altro alle Isole Tremiti per discutere dello stesso tema.
 

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