Puglia punta sulla cultura e ne guadagna il turismo
Seguendo questa linea dal 2006 al 2011 la quota di Pil legata al turismo è passata dal 3% all'8%

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Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo, ha illustrato il percorso della Regione nel settore della cultura nel corso di un seminario internazionale sull'industria creativa tenutosi a Bruxelles.
“Noi abbiamo voluto sviluppare cultura e creatività come valore di sviluppo civile, ma abbiamo immediatamente sperimentato che questo comportava la crescita del turismo – ha spiegato – Abbiamo verificato che investire in cultura, cioè in cinema, spettacolo dal vivo e arti contemporanee, ha creato la possibilità di una dimensione diffusa del turismo sull'intero territorio regionale e uno sviluppo locale molto acuto. Per questo – ha sottolineato – ora la cultura è percepita come motore di sviluppo. Il turismo é diventato una variabile dipendente, ma in quanto tale, è un elemento particolare di natura strategica”.
Seguendo questa linea di condotta dal 2006 al 2011 la quota di Pil legata al turismo è passata dal 3% all'8,1%.
“La Regione lavora sui segmenti che la caratterizzano, come l'enogastronomia, il devozionale e i siti Unesco, per andare sui grandi mercati, cioè Russia, Giappone e India. Nel solo 2011 – ha concluso – a Bari, città di culto internazionale per San Nicola, abbiamo avuto un incremento del 40% del turismo dalla Russia”.

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